‘Ndrangheta: in Cassazione l’omicidio dei fratelli Loielo di Gerocarne

Processo nato dall'operazione antimafia “Luce nei boschi”, imputati il boss Bruno Emanuele e Vincenzo Bartone

Processo nato dall'operazione antimafia “Luce nei boschi”, imputati il boss Bruno Emanuele e Vincenzo Bartone

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E’ stata fissata per il 2 ottobre prossimo in Cassazione l’udienza del processo che il 16 febbraio scorso si è concluso in Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro con la condanna all’ergastolo nei confronti di Bruno Emanuele, 45 anni, e Vincenzo Bartone, 49 anni, di Gerocarne. Entrambi gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli del duplice omicidio dei fratelli Giuseppe e Vincenzo Loielo (ritenuti esponenti apicali dell’omonima cosca vibonese), fatto di sangue avvenuto nell’aprile del 2002 mentre le vittime si trovavano in auto nei pressi dell’acquedotto di Gerocarne. La Fiat Panda dei fratelli Loielo venne crivellata a colpi di mitraglietta e kalashnikov. Importanti ai fini della ricostruzione e dell’attribuzione delle responsabilità del duplice omicidio dei fratelli Loielo si sono rivelati gli accertamenti sulle schede telefoniche rinvenute sul luogo dell’agguato e poi le dichiarazioni del pentito Tonino Forastefano, boss di Cassano allo Jonio, nel Cosentino, stretto alleato e sodale del boss vibonese Bruno Emanuele che con l’eliminazione dei fratelli Loielo ha assunto definitivamente il ruolo di “braccio armato” del “locale di ‘ndrangheta di Ariola”, struttura criminale al cui vertice vi sarebbe stato il boss Antonio Altamura. Antonio, detto “Tonino”, Forastefano ha confessato di aver preso parte all’agguato mortale contro i fratelli Loielo, consumato nei pressi dell’acquedotto di Gerocarne, su richiesta del suo amico e sodale Bruno Emanuele. I tentati omicidi ai danni degli stessi fratelli Loielo portano invece le date del 25 marzo, 8 aprile e 15 aprile 2002. Bruno Emanuele è difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo, Giancarlo Pittelli ed Enzo Galeota; Vincenzo Bartone dagli avvocati Francesco Lojacono, Gianni Russano e Salvatore Staiano. 

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