Strade cancellate dal maltempo nel Vibonese, Martino invoca interventi e Oliverio scrive al ministro

Dopo l’appello dei sindaci Condello e Tassone arriva quello del primo cittadino di Capistrano. Il governatore si appella a Toninelli: «Destini fondi alle Province». Intanto a Polia una frana travolge l’acquedotto

Dopo l’appello dei sindaci Condello e Tassone arriva quello del primo cittadino di Capistrano. Il governatore si appella a Toninelli: «Destini fondi alle Province». Intanto a Polia una frana travolge l’acquedotto

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La ex Ss 110 franata nei pressi di Capistrano

Dopo l’appello dei sindaci di San Nicola da Crissa e Serra San Bruno, Giuseppe Condello e Luigi Tassone, anche il primo cittadino di Capistrano Marco Martino chiede interventi celeri per il ripristino della normalità nei paesi colpiti dagli eventi alluvionali dei giorni scorsi. «Sia celere – invita Martino – l’invio dei fondi per ripristinare il nostro territorio. Mi appello al governo regionale e nazionale. Le alluvioni che ci hanno colpito nei giorni scorsi hanno inflitto un duro colpo alla vivibilità dei nostri paesi. Smottamenti sparsi, case distrutte, territori martoriati. La conta dei danni è quasi inestimabile e gli enti locali si trovano ancora una volta ad affrontare con le proprie tasche le emergenze del territorio. Si parla di manutenzione senza però tener conto delle condizioni economiche di dissesto in cui si trovano i Comuni. Occorre una risposta seria ed immediata. Questa condizione non deve finire nel dimenticatoio. Vi deve essere la consapevolezza che il clima è cambiato e che questi fenomeni inizieranno ad essere costanti ed a ritmi ravvicinati. Chiediamo risposte, chiamo aiuto. Non abbandonateci, rischieremmo di spopolare ancora di più le nostre piccole comunità che vivono già delle condizioni veramente difficoltose sotto tutti i punti di vista. Si incida con celerità, si programmino interventi finanziati che ci possano consentire di svolgere una adeguata e costante manutenzione reale prevenzione di questi fenomeni». Proseguono, intanto, i fenomeni di dissesto nelle aree maggiormente colpite dalla pioggia. Nella notte tra sabato e domenica, una frana ha divelto la condotta dell’acquedotto Polia. A renderlo noto è la società di gestione delle risorse idriche calabresi. «Imprese e tecnici della Sorical, nel tardo pomeriggio di oggi – si legge in una nota -, hanno realizzato un bypass di emergenza per ripristinare il servizio idrico e domani saranno completati i lavori». (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

Ai danni causati dall’alluvione pensa anche il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio – che nel pomeriggio è stato a Monterosso e Polia nei luoghi del disastro -, rivolgendosi al ministro per le Infrastrutture e i trasporti Danilo Toninelli in una lettera. «Egregio ministro – scrive Oliverio -, gli eventi alluvionali che in questi giorni hanno interessato il territorio calabrese hanno determinato notevoli danni al territorio, relativamente all’assetto idrogeologico ma anche e soprattutto alle infrastrutture viarie. In molti casi, il sistema viario ha subìto veri e propri collassamenti con consistenti movimenti franosi che hanno determinato interruzione della mobilità. La viabilità di competenza delle Province è in uno stato di grave degrado in conseguenza del mancato trasferimento di risorse a questo Ente al quale rimangono attribuite le competenze. Circa 8000 chilometri di strade di competenza delle Province sono privi di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria oltre che di interventi di adeguamento e messa in sicurezza. Le Province calabresi hanno più volte evidenziato questa situazione grave al Governo ed in particolare al ministero delle Infrastrutture. Purtroppo ad oggi siamo costretti a constatare che non sono state assunte misure adeguate alla gravità della situazione. Sono necessari provvedimenti urgenti con la destinazione di risorse adeguate in questa direzione al fine di evitare conseguenze serie per la stessa incolumità e sicurezza dei cittadini. Ritengo che nella prossima Legge di Bilancio, che il Governo sta per approvare, è necessario prevedere un fondo finalizzato alla viabilità di competenza delle Province e norme che consentano l’accensione di mutui, autorizzando in tal senso la Cassa depositi e prestiti». 

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