Intimidazione a Capo Vaticano, Roberto Incoronato convocato in Prefettura – Video

Il titolare della struttura nel mirino del racket denuncia la “cappa” che opprime la zona: «Negli ultimi giorni ben quattro avvertimenti». Intanto si susseguono gli attestati di solidarietà

Il titolare della struttura nel mirino del racket denuncia la “cappa” che opprime la zona: «Negli ultimi giorni ben quattro avvertimenti». Intanto si susseguono gli attestati di solidarietà

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Roberto Incoronato davanti alla sua struttura a Capo Vaticano
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Roberto Incoronato, imprenditore turistico di Capo Vaticano e referente locale della Lega, nel mirino del racket. In una giornata come tutte le altre, dopo aver accompagnato il figlio a scuola, riceve una telefonata da parte del padre con una voce insolita e preoccupata. Davanti alla loro struttura ricettiva, il residence “Quattro scogli” a Grotticelle di Capo Vaticano, nel comune di Ricadi, qualcuno gli ha recapitato un sinistro messaggio: una bottiglia con liquido infiammabile e un accendino. Roberto crede nelle istituzioni, è impegnato anche in politica e questo è il motivo per cui decide di rendere nota la sua vicenda, che però è solo l’ultima di una serie di intimidazioni subite e denunciate alle autorità nell’ultimo periodo da diversi imprenditori della zona. «Bisogna combattere e affrontare di petto i problemi – afferma – in questi ultimi giorni sono state quattro le intimidazioni contro strutture della zona. Non sono segnali buoni perchè destabilizzano oltre che la persona che li subisce anche un’intera comunità». Nel pomeriggio di oggi, alle 16.30, Roberto Incoronato sarà in Prefettura dietro convocazione del prefetto di Vibo, Giuseppe Gualtieri. (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

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Al suo indirizzo si susseguono nel frattempo attestati di solidarietà e vicinanza. Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro auspica «che gli organismi inquirenti facciano al più presto luce sul grave episodio, assicurando alla giustizia i responsabili. Le istituzioni e l’intera società civile devono fare da scudo e proteggere gli imprenditori sani e onesti dalle minacce e dalla violenza delle organizzazioni criminali, che pensano di potere far leva sulla paura per mantenere quel controllo del territorio che lo Stato, con l’attività delle forze dell’ordine e della magistratura, si sta riprendendo con costante determinazione». La Cna provinciale di Vibo, attraverso il presidente Antonino Cugliari, esprime «forte sdegno per questo grave episodio criminale che, rivolto ad una singola impresa, colpisce tutta la comunità. Diventa ormai pressante la necessità di dare una forte risposta, creare un compatto, unico fronte contro la criminalità organizzata che veda il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali, magistratura, forze dell’ordine, forze politiche e sindacali, ma anche e soprattutto diventa importante il coinvolgimento di tutto il tessuto sociale». Vicinanza all’imprenditore è stata manifestata inoltre dalla Pro loco di Capo Vaticano

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