Violazione della sorveglianza a Vibo, condanna in Cassazione

Le contestazioni risalgono al 2008 ma l’aggravante della recidiva ha impedito l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione

Le contestazioni risalgono al 2008 ma l’aggravante della recidiva ha impedito l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione

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La settima sezione penale della Cassazione ha confermato la pena ad un anno nei confronti Carmelo Barba, 36 anni, di Vibo Valentia, respingendo il suo ricorso avverso la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro del 14 settembre dello scorso anno. Barba è stato ritenuto responsabile di aver violato le prescrizioni della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno, non presentandosi negli uffici della Questura di Vibo per la firma o presentandosi in orari differenti da quelli prescritti. La contestazione risaliva al 2008 ed era aggravato dalla recidiva. Da qui la mancata estinzione del reato per prescrizione e l’inammissibilità del ricorso in quanto la Suprema Corte ha ritenuto sussistente nella violazione della sorveglianza speciale sia l’elemento soggettivo che quello oggettivo.    LEGGI ANCHE: Violazione della sorveglianza, assolto a Vibo Carmelo Barba

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