giovedì,Maggio 30 2024

Vibo, danneggiata la vetrata della sede Cisl Vibo. Amalia Bruni: «Atto vile da condannare»

Per la candidata alla presidenza della Regione si tratta di «vigliacchi che non avendo argomentazioni da esporre ricorrono alla violenza per far valere le loro tesi»

Vibo, danneggiata la vetrata della sede Cisl Vibo. Amalia Bruni: «Atto vile da condannare»
Amalia Bruni

Atto vandalico ai danni della sede Cisl di Vibo Valentia. Ignoti hanno danneggiato la vetrata dei locali, inaugurati qualche mese addietro. Il sindacato ha presentato denuncia alla Questura di Vibo Valentia.

Le reazioni

Sulla vicenda è intervenuta Amalia Bruni, candidata del Centrosinistra alla guida della Regione: «Ho appreso – sostiene – con preoccupazione del vile attentato subito dalla Cisl di Vibo dove dei vandali hanno danneggiato le vetrine della sede. Una condanna senza se e senza ma nei confronti di vigliacchi che non avendo argomentazioni da esporre ricorrono alla violenza per far valere le loro tesi. Attendiamo come sempre l’esito delle indagini ma speriamo che non ci sia correlazione tra la battaglia pro vaccini che sta conducendo il segretario Luigi Sbarra e chi invece, in modo criminale si oppone in maniera violenta alla loro somministrazione».

«I dati Covid della Calabria – continua – sono in continuo peggioramento e la condizione della nostra sanità disastrata, dai commissari e da una gestione scellerata dell’emergenza Covid, renderebbero drammatico l’acuirsi della pandemia in Calabria dove i posti letto in terapia intensiva non sono mai aumentati. I vaccini – aggiunge la candidata alla carica di governatore – sono al momento l’unica strada per arginare il Covid e quindi incentivarne la somministrazione come saggiamente ha fatto il segretario Sbarra è un fatto che gli fa onore. Ora credo che si debba affrontare in modo netto anche la vicenda dei no vax, nel resto d’Italia cominciano a essere numerose le intemperanze di questi signori che mettono a repentaglio non solo la loro ma anche la salute di tutti. C’è bisogno – conclude Bruni- di una risposta giusta ma ferma da parte dello Stato. Una sparuta minoranza non può mettere a rischio uno sforzo colossale messo in atto dalla maggioranza degli italiani».

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