Eco-punto in centro a Vibo, indagati tecnici e dirigenti comunali

L’area era stata sottoposta a sequestro lo scorso 7 agosto dai carabinieri del Noe di Reggio Calabria ma la sua vicinanza a importanti presidi pubblici e alle abitazioni aveva suscitato malumori 

L’area era stata sottoposta a sequestro lo scorso 7 agosto dai carabinieri del Noe di Reggio Calabria ma la sua vicinanza a importanti presidi pubblici e alle abitazioni aveva suscitato malumori 

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Ci sono tre indagati in relazione alla gestione del cosiddetto Eco punto di via Pellicano a Vibo. L’area, già individuata come centro di raccolta e smistamento dei rifiuti differenziati e sottoposta a sequestro da parte del Noe di Reggio Calabria su disposizione della Procura  il 7 agosto scorso, si trova nelle immediate vicinanze di importanti presidi pubblici come gli uffici dell’Asp, quelli dell’Inps, il Comando provinciale dei carabinieri e proprio di fonte al centro prelievi dell’Asp. Numerose erano state le denunce a mezzo stampa dei residenti della zona che lamentavano i disagi causati dalla presenza dei rifiuti e dal passaggio dei mezzi dell’azienda Dusty che l’aveva in gestione. Ad essere deferiti nei giorni scorsi in relazione a tali fatti sono stati il dirigente del settore Affari generali del Comune di Vibo Adriana Teti, Alfonso Colaci funzionario dello stesso Comune e già direttore per l’esecuzione del contratto per la gestione dei rifiuti, e Davide Golino, direttore tecnico della Dusty. 

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