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Si conclude l’operazione “Periferie sicure” che ha visto impegnati tutti i reparti della Questura di Vibo per sei giorni

Cronaca

La Questura di Vibo Valentia traccia il bilancio dell’operazione “Periferie sicure”, dispositivo del dipartimento di pubblica sicurezza che mirava a contrastare, da un lato, prevalentemente lo spaccio di stupefacenti nelle aree maggiormente degradate, e dall’altro a controllare luoghi ed esercizi commerciali interessati alla “movida”. Nella provincia di Vibo Valentia le attività sono state effettuate dal 4 al 9 marzo. Rilevanti i risultati conseguiti in entrambi i settori d’intervento da parte della Polizia di Stato, che ha operato prevalentemente sul territorio del capoluogo impiegando, volta per volta, personale della Squadra mobile, dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (Squadra Volante e Unità cinofile antidroga), della Squadra amministrativa, del Reparto prevenzione crimine “Calabria Occidentale”. L’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti ha consentito l’arresto in flagranza di un 55enne pregiudicato (Leonardo Florio di Bivona), trovato in possesso di undici dosi di cocaina e due bilancini di precisione, oltre che di rinvenire e sequestrare circa cento grammi di marijuana. Per quanto riguarda i controlli amministrativi, tre locali pubblici sono stati “setacciati”, in sinergia con militari della Guardia di finanza di Vibo Valentia: due le violazioni accertate in uno di essi, per le quali sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 11mila euro ed è stato sottoposto a sequestro un apparecchio “new slot”.

Altri controlli, attuati dalla Squadra amministrativa, hanno evidenziato diverse irregolarità: in un noto pub cittadino sono state rilevate violazioni per la mancata esposizione del listino prezzi, la mancata affissione dei cartelli indicanti gli orari di apertura/chiusura al pubblico e delle turnazioni settimanali, l’omessa installazione della strumentazione utile a rilevare il tasso alcoolemico, la mancata compilazione delle schede di autocontrollo sanitario (Hccp), l'assenza delle prescritte certificazioni sanitarie per la manipolazione e somministrazione di alimenti; il titolare di una sala scommesse è stato sanzionato per il mancato rispetto degli orari di apertura ed è stato denunciato per aver adibito alla gestione della sala scommesse un soggetto privo di autorizzazione di Polizia. In seguito a tali attività sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 22mila euro. Gravi irregolarità ed illeciti nella gestione dei depositi di esplosivo hanno condotto alla redazione di dettagliate istruttorie che, trasmesse alla Prefettura di Vibo Valentia, hanno determinato il prefetto ad emanare un provvedimento di sospensione e tre provvedimenti di revoca delle relative licenze; analogamente, i controlli svolti nei confronti di una armeria cittadina hanno indotto il questore ed il prefetto alla revoca delle licenze di polizia occorrenti per la gestione dell’attività commerciale, determinandone così la cessazione.

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