Alunna cieca senza insegnante di Braille, il Tar condanna il ministero

Il tribunale amministrativo della Calabria ha accolto il ricorso della famiglia, riconoscendo la necessità di un insegnate di sostegno esperto nel linguaggio per i non vedenti e di un risarcimento per i danni subiti.

Il tribunale amministrativo della Calabria ha accolto il ricorso della famiglia, riconoscendo la necessità di un insegnate di sostegno esperto nel linguaggio per i non vedenti e di un risarcimento per i danni subiti.

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Il Tar di Catanzaro ha condannato il ministero dell’Istruzione per il comportamento ritenuto “illegittimo” assunto nel caso di un’alunna di una scuola di Vibo Valentia affetta da cecità assoluta. Il ministero sosteneva che gli insegnanti di sostegno hanno un titolo “polivalente” e quindi non vi era bisogno di alcun docente esperto nel linguaggio Braille.

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La storia: Alunna non vedente senza insegnante di Braille, parla il padre

Il Tar, accogliendo un ricorso dei genitori dell’alunna, ha invece stabilito che nel caso di specie è stato leso il diritto allo studio ed il ministero deve provvedere al più presto a fornire alla ragazza un insegnante di sostegno esperto nel linguaggio per le persone non vedenti. Il Tar ha altresì condannato il ministero a risarcire la famiglia dell’alunna per i danni non patrimoniali subiti nel corso dell’anno scolastico 2015-2016 iniziato senza il necessario supporto di un valido insegnante competenze in lingua Braille ed esperto in tiflotecniche e tiflodidattica. (Agi)