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Siglata una convenzione con l’Università della Calabria per un’attività di tutoraggio che servirà a redigere il piano di riequilibrio finanziario e cercare così di scongiurare il secondo default

Cronaca

Due picconi con una fava. Il Comune di Vibo Valentia ha varato un corso di formazione per i dipendenti del settore contabilità, in collaborazione con la Scuola superiore di Scienze delle amministrazioni pubbliche dell’Università della Calabria, che abbia come duplice obiettivo il miglioramento delle competenze in materia e la redazione del piano di riequilibrio finanziario. In altre parole, formare il personale e contestualmente redigere il piano per tentare di evitare il secondo dissesto.  

È quanto prevede la delibera comunale numero 15 del 2019, firmata dal commissario straordinario Giuseppe Guetta, con la quale si dà il via libera alla relativa convenzione siglata con l’Unical

La decisione muove dalla premessa che «gli enti locali sono tenuti a programmare annualmente l'attività formativa, al fine di garantire l’accrescimento e l'aggiornamento professionale e disporre delle competenze necessarie al raggiungimento degli obiettivi e al miglioramento dei servizi». L’esaltazione degli obiettivi di formazione continua sottolineando «la rilevanza strategica» in relazione «all'esigenza di sopperire alla progressiva limitazione del turn over imposta dalla normativa vigente» e garantirsi «personale sempre più preparato in ambiti trasversali, in grado di consentire flessibilità nella gestione dei servizi e di affrontare le nuove sfide a cui è chiamata la pubblica amministrazione».

La “ciccia”, però, arriva subito dopo, anche in considerazione del fatto che - si legge nella delibera - «allo stato attuale l’esigenza formativa è altresì correlata anche ad esigenze contingenti dovute alla carenza di risorse umane» e «l'Ente versa in una difficile situazione finanziaria». Dunque, ecco il secondo piccione: «Sono in corso le operazioni relative all'approvazione del rendiconto 2018, bilancio di previsione 2019/2021 e del piano di riequilibrio ai sensi dell'art. 243 bis del Tuel; quindi, per le sopracitate circostanze, si rende necessario incidere maggiormente su un più rapido introito dei tributi comunali contrastando con azioni amministrative energiche anche l'evasione tributaria».

Non a caso, il titolo del corso di formazione oggetto della convenzione con l’Università è esplicito: “Programmazione economico-finanziaria, contabilità pubblica, gestione e accertamento dei tributi lotta all’evasione tributaria e redazione del piano di riequilibrio”. L’unica cosa che manca è l’importo dell’operazione (le rispettive voci sul documento sono rimaste vuote), che dipenderà dalle ore complessive di docenza, che hanno un costo che va da 60 a 200 euro l’ora, a secondo del profilo richiesto. Questione, quella della durata (presumibilmente alcuni mesi) e dunque del costo complessivo, demandato alla dirigente di settore.

Intanto, restano in piedi gli interrogativi sollecitati dalla mancata approvazione del bilancio di previsione 2019, che doveva essere varato entro il 31 marzo, mentre per il consuntivo 2018 c’è tempo fino al 30 aprile. A norma di legge, la conseguenza più grave della mancata approvazione del bilancio di previsione è lo scioglimento del Consiglio comunale, che però a Vibo è già caduto in occasione delle dimissioni dei consiglieri di maggioranza il 28 gennaio scorso. Insomma, per così dire, si erano già portati avanti con il “lavoro”.
Come effetto del mancato appuntamento contabile resta la gestione provvisoria, con limitazione degli impegni e l’impossibilità, sulla carta, di fare nuovi reclutamenti lavorativi. Uno spauracchio che però non ha impedito al Comune, il 10 aprile scorso, di procedere all’assunzione a tempo indeterminato di un dipendente di fascia D.  

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