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L’impresa si era classificata prima. Il Comune ha proceduto all’assegnazione alla seconda a parità di condizioni. Si tratta di lavori di risanamento ambientale e riqualificazione urbana

La pinetina di Vibo Marina
Cronaca

Ha rischiato di subire nuovi rallentamenti l’intervento di risanamento ambientale e riqualificazione urbana che interessa la pinetina “12 aprile 1943” di Vibo Marina. Un’area che in alcuni periodi dell’anno è rimasta letteralmente impraticabile, senza strutture o servizi, anche un banale giochino per bambini. L’amministrazione comunale ha provveduto in questi giorni ad affidare i lavori, per un importo pattuito intorno ai 51mila euro, alla seconda classificata nella procedura negoziata generata dal Mercato elettronico della pubblica amministrazione. Infatti un intoppo di carattere legale-burocratico rischiava di far slittare tutto. Dal controllo di rito da parte della Prefettura di Vibo Valentia, sulla base di un protocollo di legalità firmato col Comune, è emerso infatti che la prima classificata, che si era inizialmente aggiudicata i lavori, era destinataria di «informazioni di tipo interdittivo nei rapporti con la pubblica amministrazione». Un’interdittiva antimafia, dunque, che ha di fatto impedito al Comune di Vibo Valentia di procedere con l’aggiudicazione. Il nome della ditta interdetta viene omissato, mentre si apprende che ad aggiudicarsi il lavoro, alle stesse condizioni della prima, è stata oggi la seconda classificata, la Geco Srl con sede in località Aeroporto a Vibo Valentia.

A breve dunque dovrebbero partire i lavori per ridare decoro ad una pineta che rappresenta uno dei pochi polmoni verdi della cittadina turistica, intitolata ad una data particolarmente tragica che riporta al bombardamento che Vibo Marina subì durante la seconda guerra mondiale. 

Lacnews24.it
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