Morì in un incidente stradale, una targa in ricordo di Roberto Schiavello

Il 31enne deceduto sul colpo a Soriano nel 2016. Il fratello Francesco: «Chiediamo giustizia in tempi rapidi, per attutire un dolore che però non sparirà mai»

Il 31enne deceduto sul colpo a Soriano nel 2016. Il fratello Francesco: «Chiediamo giustizia in tempi rapidi, per attutire un dolore che però non sparirà mai»

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Roberto Schiavello

Sono trascorsi tre anni da quando un incidente stradale ha spezzato la vita di Roberto Schiavello, ragazzo di 31 anni di Soriano Calabro deceduto in seguito all’impatto tra la moto a bordo della quale viaggiava ed un’auto che procedeva in direzione opposta invadendo la sua corsia. 

Per non dimenticare il suo sorriso e l’amore per la sua famiglia, sul luogo del sinistro è stata posta una targa in ricordo suo e delle altre vittime della strada. Nella giornata di oggi anche una messa nella basilica di San Domenico. Sul fronte giudiziario, la vicenda è ancora aperta. I familiari chiedono giustizia, ma soprattutto tempi brevi, che potrebbero restituire quanto meno un po’ di serenità con la conclusione del procedimento penale aperto nei confronti della conducente del mezzo. «La morte di un figlio o di un fratello è indescrivibile, è un evento terribile che segna per sempre la vita dei cari, lascia a livello fisico e mentale dei danni irreparabili», dichiara il fratello Francesco, che sulla lentezza della giustizia aggiunge: «Dover attendere anni per la fine di un processo è inaccettabile, tanto più se questo sacrificio tocca a persone che sopportano ogni giorno un dolore immenso com’è quello per l’improvvisa perdita di un figlio o di un fratello».

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