Il Comitato nazionale ordine e sicurezza in Calabria, la Fns-Cisl: «Si faccia a Vibo»

La proposta avanzata dal delegato Sergio Pascale: «Questa provincia vanta tristi primati di criminalità organizzata, sarebbe un segnale mirato da parte del Governo» 

La proposta avanzata dal delegato Sergio Pascale: «Questa provincia vanta tristi primati di criminalità organizzata, sarebbe un segnale mirato da parte del Governo» 

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La Federazione nazionale sicurezza della Cisl accoglie come «atto di estrema attenzione del Governo la decisione, presa nel corso dell’ ultimo incontro del Comitato nazionale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, di fissare nuovamente in Calabria  la riunione che avrà luogo anche quest’anno a Ferragosto». Il delegato della Federazione nazionale sicurezza, Sergio Pascale, dichiara: «La città ancora non si conosce, ma sarà certamente anche in questo caso un luogo simbolo della lotta alla ndrangheta. Pertanto, dopo San Luca, propongo Vibo Valentia, quale sede per accogliere i vertici di Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia penitenziaria e Guardia di finanza, sotto la direzione del ministro dell’Interno. La provincia di Vibo Valentia infatti – sostiene Pascale -, vanta tristi ed incontrastati primati in termini di criminalità organizzata, e questo potrebbe essere un mirato segnale del Governo, che tuttavia, anche nei fatti, deve programmare ulteriori interventi straordinari in favore della Calabria, tra cui, in primis, un piano di rimpinguamento delle dotazioni organiche delle forze di polizia. Servono – aggiunge il rappresentante della Fns-Cisl – giudici   investigatori ed a tal ultimo riguardo ci si compiace per le recenti linee programmatiche del Governo che vedono l’istituzione delle sezioni di Polizia penitenziaria presso le Procure distrettuali della Repubblica, anche al fine di non disperdere le incommensurabili risorse di intelligence in possesso della stessa». 

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