Narcotraffico: inchiesta “Ossessione”, tre scarcerazioni

Vanno liberi per scadenza termini due vibonesi arrestati a gennaio, più altro indagato di Milano. E’ stata la stessa Dda di Catanzaro a chiedere al Riesame tale provvedimento

Vanno liberi per scadenza termini due vibonesi arrestati a gennaio, più altro indagato di Milano. E’ stata la stessa Dda di Catanzaro a chiedere al Riesame tale provvedimento

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Scarcerati e rimessi in libertà tre indagati dell’operazione antidroga denominata “Ossessione” contro il narcotraffico internazionale coordinata dalla Dda di Catanzaro. L’ipotesi accusatoria riguarda le vicende che ruotano intorno al tentativo di importazione dal Marocco di tremila chili di hashish, l’importazione e il sequestro di 429 chili di hashish provenienti dal Marocco via Spagna ed il sequestro di un chilo di cocaina. Si tratta di: Gaetano Muscia, 55 anni, di Tropea (difeso dagli avvocati Francesco Muscia e Giovanni Vecchio); Francesco Mancuso, 30 anni, residente a Nicotera in contrada Torre Preitoni (difeso dagli avvocati Guido Contestabile e Giuseppe Spinelli); Gianfranco Carugo, 70 anni, di Cerro Maggiore (Mi).

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E’ stata la stessa Procura antimafia di Catanzaro, “attesa l’imminente cessazione della misura cautelare applicata e dunque la perdita di efficacia per decorrenza termini” a richiedere al Riesame la scarcerazione. Stessa decisione anche per Giorgio Mariani, 61 anni, di Milano, che resta però in carcere per altri capi di imputazione. Ai tre scarcerati è stato ritirato il passaporto (disposto il divieto di espatrio) e per quanto riguarda Muscia e Mancuso non potranno dimorare in provincia di Vibo. Per Muscia in precedenza il Tdl aveva fatto venir meno l’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e l’aggravante dell’ingente quantità nel ruolo di “intermediario” nel traffico di sostanze stupefacenti. Per Francesco Mancuso, invece, di recente la Cassazione sule esigenze cautelari aveva annullato con rinvio per un nuovo esame da parte del Tribunale del Riesame. Francesco (nessuna parentela con l’omonimo clan della ‘ndrangheta), csarebbe stato – secondo l’accusa – un corriere della droga per conto di Giuseppe Costantino.    In foto: Francesco Mancuso e Gaetano Muscia

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