sabato,Giugno 22 2024

Nessun “cavallo di ritorno” a San Nicola da Crissa, assolto l’imputato

Sentenza del Tribunale di Vibo che ha accolto la tesi difensiva. L’ufficio di Procura aveva chiesto la condanna a 5 anni e 2 mesi per i reati di estorsione e ricettazione

Nessun “cavallo di ritorno” a San Nicola da Crissa, assolto l’imputato

Il Tribunale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Roberta Ricotta, ha assolto Rocco Ingenuo, 44 anni, di San Nicola da Crissa dai reati di estorsione e ricettazione. In particolare, un residente a San Nicola da Crissa – dopo aver denunciato il furto, da parte di ignoti, di alcuni suoi pregiati monili d’oro – sarebbe stato raggiunto da Rocco Ingenuo che, in cambio di una somma di danaro, avrebbe provveduto a fargli restituire il maltolto. Il classico “cavallo di ritorno” a cui, vista la “intromissione” dell’Ingenuo, si aggiungeva il reato di ricettazione.
Dopo anni di istruttoria dibattimentale, il Tribunale di Vibo Valentia in accoglimento della tesi difensiva rappresentata in udienza dall’avvocato Francesca Scoleri, ha assolto l’imputato nei cui confronti l’ufficio di Procura aveva chiesto la condanna a 5 anni e 2 mesi di reclusione.
Fondamentale per scagionare l’imputato  è anche risultato l’esame testimoniale degli operanti di polizia giudiziaria i quali, su precise domande dell’avvocato Scoleri, hanno delineato l’intera attività d’indagine consentendo alla difesa di ottenere un’assoluzione nel merito con la formula “il fatto non sussiste” in relazione all’estorsione. Diversa strategia difensiva in relazione al reato di ricettazione, per il quale l’Ingenuo è stato assolto perché “il fatto non costituisce reato”. Soddisfazione all’esito della sentenza, sia da parte dell’avvocato Scoleri che del proprio assistito.

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