mercoledì,Febbraio 21 2024

VIDEO | Arresto Maiolo, Scardecchia: “La sua cattura una nostra priorità”

L’arresto del latitante trentasettenne ritenuto organico alla cosca Emanuele segna un importante risultato nel contrasto alla criminalità nelle Preserre vibonese. Ecco cosa ha dichiarato il comandante provinciale dell’Arma a margine della conferenza stampa di questa mattina

VIDEO | Arresto Maiolo, Scardecchia: “La sua cattura una nostra priorità”

Lo hanno catturato all’alba, nella sua Acquaro, da dove 9 mesi fa aveva fatto perdere le proprie tracce dopo essere riuscito a disfarsi del braccialetto elettronico. A stanare il latitante Francesco Maiolo, i carabinieri della stazione di Arena agli ordini di Carmine Napolitano, insieme ai militari della Compagnia di Serra San Bruno guidati dal capitano Mattia Ivano Losciale e allo Squadrone Cacciatori.

Blitz all’alba ad Acquaro, catturato pericoloso latitante

L’arresto è avvenuto intorno alle 6 di questa mattina, quando alcuni militari hanno notato un uomo entrare di corsa nel portone delle case popolari del paese delle Preserre vibonesi. Nello stesso stabile dove risiede il fratello Angelo ora detenuto in carcere. Non a caso quel palazzo era costantemente monitorato dalle forze dell’ordine che dopo mesi di pedinamenti e intercettazioni ambientali, sono riusciti a scovare il latitante.

E così, quando i carabinieri hanno bussato alla porta si è presentato Francesco Maiolo che si è fatto ammanettare senza opporre resistenza. Il 37enne dovrà finire di scontare una pena di due anni e 6 mesi di reclusione che la Cassazione gli aveva confermato nell’ambito del processo “Luce nei boschi” per associazione mafiosa.

Francesco Maiolo è il figlio del defunto boss di Acquaro, Rocco Maiolo, scomparso nel 1990 per lupara bianca, stessa sorte che toccò anche allo zio Antonio, che scomparve 8 anni dopo. Per gli inquirenti si tratta di un arresto eccellente, essendo il 37enne contiguo al clan degli Emanuele.

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