Litiga con la figlia a San Calogero e aggredisce i carabinieri, arresto e scarcerazione

Protagonista il padre di Antonio Pontoriero, quest’ultimo detenuto per l’omicidio del migrante del Mali Soumaila Sacko

Protagonista il padre di Antonio Pontoriero, quest’ultimo detenuto per l’omicidio del migrante del Mali Soumaila Sacko

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E’ stato convalidato dal giudice del Tribunale di Vibo Valentia, Marina Russo, l’arresto di Fortunato Pontoriero, 70 anni, di San Calogero, fermato domenica sera dai carabinieri della locale Stazione in flagranza del reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale dopo una lite familiare. Pontoriero è accusato di aver sferrato un colpo di catena nei confronti di un carabiniere intervenuto insieme ad altri militari dell’Arma per redimere la lite. Il carabiniere è riuscito a divincolarsi ed a schivare il colpo. Per il giudice sussiste il fumus della commissione del reato provvisoriamente contestato, ma lo stato di età avanzato, l’agitazione causata dalla lite con i familiari e l’assenza di carichi pendenti a suo carico “fanno ritenere insussistenti le esigenze di tutela sociale necessarie ai fini di qualunque misura cautelare, in particolare il rischio di commissione di ulteriori condotte dello stesso tipo”, in accoglimento delle argomentazioni difensive sostenute dall’avvocato Elisa Solano.

Da qui l’immediata liberazione dell’arrestato che era finito ai domiciliari. Nelle contestazioni mosse dopo l’arresto dalla Procura di Vibo Valentia, anche l’accusa di violenza privata aggravata in quanto Fortunato Pontoriero avrebbe chiuso il cancello di accesso del ristorante della figlia con una catena ed un lucchetto proferendo frasi minacciose all’indirizzo della stessa del tipo: “Sei morta”, “Se non lasci il locale ti brucio viva insieme al locale”, brandendo poi un’ascia e afferrando un bidone di benzina ed un accendino. Fortunato Pontoriero è il padre di Antonio Pontoriero, il 44enne attualmente detenuto in quanto accusato dell’omicidio di Soumaila Sacko, il migrante del Mali ucciso a fucilate nell’area della Fornace “La Tranquilla” di San Calogero il 2 giugno 2018. 

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