venerdì,Luglio 12 2024

Comune di Cessaniti e ingerenze dei clan, la replica del consigliere Gallucci

Nell’inchiesta “Maestrale-Carthago” la Dda di Catanzaro ha definito “sconcertante” la vicenda che lo vede protagonista unitamente a Francesco Barbieri, ritenuto il boss indiscusso del clan

Comune di Cessaniti e ingerenze dei clan, la replica del consigliere Gallucci
Il Comune di Cessaniti ed il consigliere Rocco Gallucci
Rocco Gallucci

Dall’avvocato Giuseppe Orecchio, per conto dell’attuale consigliere comunale di Cessaniti Rocco Gallucci, già presidente del Consiglio comunale, riceviamo e pubblichiamo: In relazione all’articolo afferente le conversazioni avvenute tra il mio assistito Gallucci Rocco e alcuni soggetti indagati nell’operazione Maestrale-Carthago (LEGGI QUI: Inchiesta Maestrale, la Dda:«Amministrazione comunale di Cessaniti da tempo in mano alla ‘ndrina») nelle quali vengono riportati episodi poco gradevoli per l’amministrazione di Cessaniti e in particolare sulla persona del sig. Gallucci, occorre evidenziare con la stessa enfasi attribuita alle intercettazioni che il sig. Gallucci Rocco non è neppure lontanamente indagato. Senza voler buttar fango sui giornalisti che, giustamente, fanno il loro lavoro, si segnala, però, che sarebbe opportuno rimarcare l’estraneità all’indagine in questione del Gallucci allo stesso modo con cui vengono evidenziate le intercettazioni che lo vedono interessato. L’intenzione del mio assistito è solo quella di agevolare la ricerca della verità; l’attività giudiziaria in corso, merita grande rispetto e viene ampiamente lodata dal sig. Gallucci sia in qualità diprivato cittadino e ancora di più da amministratore di un territorio socialmente attraversato da una piaga sociale cheoggi, non è più invincibile anche grazie all’apprezzabile opera di bonifica portata avanti da una rinnovata spinta della magistratura inquirente guidata dal Dott. Gratteri, cui i calabresi di queste latitudini sono enormemente grati. Il sig. Gallucci Rocco è politico navigato, amministratore comunale ininterrottamente da oltre 20 anni e, precisamente dal 2003, alternando il ruolo di consigliere, assessore e Presidente del Consiglio. La pubblicazione gratuita di articoli contenenti intercettazioni anche penalmente irrilevanti rischia di gettare fango nei confronti di un politico che invece si è sempre adoperato in tale ruolo per adottare atti o compiere azioni tese a favorire tutta la cittadinanza e giammai il singolo individuo. Ha sempre svolto il mandato nella consapevolezza del ruolo e con dignità ed onore esercitandolo entro i limiti delle libertà e delle funzioni costituzionalmente attribuite con le forme, gli strumenti e le modalità consentite dalle leggi dello Stato. Come detto, non ha mai perseguito alcun interesse di carattere personale ma del territorio, piuttosto offrendo sempre le pubbliche funzioni con l’intenzione di un profondo spirito di solidarietà umana nei confronti di tutti i cittadini che ne avessero ed hanno necessità e bisogno; la sua costante presenza nella casa comunale e durante l’esecuzione di qualsiasi tipologia di lavoro pubblico gli hanno consentito di aumentare il proprio consenso elettorale ad ogni tornata in cui si è candidato. I voti e le preferenze ricevuti sono stati la ricompensa al dispendio di tempo, energia e lavoro offerto alla comunità e mai quale voto di scambio politico-mafioso.  Al fine di rendere l’opinione pubblica capace autonomamente di farsene libero convincimento della consistenza o meno di fatti o atteggiamenti aventi rilevanza penale e/o politicamente ed istituzionalmente inopportuni e sconvenienti, si ribadisce l’assoluta estraneità del Gallucci a qualsiasi attività d’indagine e, tale circostanza, lo si ripete, meritava di essere sottolineata quantomeno allo stesso modo in cui lo sono state le interferenze che lo hanno velatamente riguardato. Il mio assistito, in ogni caso, per la tutela dei propri elettori e di tutti i cittadini del Comune di Cessaniti, si dichiara disponibile a rendere qualsiasi chiarimento fosse necessario davanti alla pubblica opinione e nelle competenti sedi giudiziarie se eventualmente richiesto.

Il prefetto di Vibo Giovanni Paolo Grieco

Sin qui la nota dell’avvocato Giuseppe Orecchio per conto del consigliere comunale Rocco Gallucci. Prendiamo atto che per quanto messo nero su bianco dalla Dda di Catanzaro nell’inchiesta Maestrale-Carthago, il consigliere comunale di maggioranza non si dimetterà (o almeno nella nota di cui sopra non si accenna a dimissioni) e i chiarimenti rispetto a quanto evidenziato dalla Procura distrettuale non sono, a nostro avviso, arrivati: conoscenza diretta con Francesco Barbieri, ritenuto il boss del paese (tanto che la Dda ha chiesto 30 anni di carcere), che avrebbe incaricato proprio l’allora presidente del Consiglio comunale Gallucci a recarsi presso la ditta impegnata in alcuni lavori per recapitare messaggi non certo amichevoli; conoscenza con Antonino Barbieri, ritenuto altro esponente del clan, dal quale si sarebbe recato – a dire dello stesso Gallucci nelle intercettazionisu mandato del sindaco. In ogni caso teniamo a ribadire di aver sottolineato che la Dda non ha elevato per la vicenda in questione uno specifico capo di imputazione ma ha sottolineato l’ingerenza della ‘ndrina locale sull’amministrazione comunale di Cessaniti. Ingerenza ricostruita proprio grazie a quelle intercettazioni di cui Gallucci lamenta la pubblicazione (“A Ciccio tu lo sai quanto ti rispetto” avrebbe detto Gallucci rivolto al capoclan Barbieri) e che invece interessano l’opinione pubblica e un’intera comunità (al pari delle considerazioni della Dda sull’episodio) perché danno conto da un lato (al di là o meno della rilevanza penale) di come alcuni esponenti politici “navigati” si rapportano con gli esponenti criminali locali e dall’altro di quanto le pubbliche funzioni vengano esercitate con quella “disciplina ed onore” imposta dalla Costituzione italiana.

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