Processo “Gringia”, dieci condanne confermate in Cassazione

La suprema corte ha inoltre annullato con rinvio ad un nuovo processo di secondo grado le posizioni di 4 degli imputati coinvolti nella faida tra i Patania di Stefanaconi e i Piscopisani

La suprema corte ha inoltre annullato con rinvio ad un nuovo processo di secondo grado le posizioni di 4 degli imputati coinvolti nella faida tra i Patania di Stefanaconi e i Piscopisani

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Dieci condanne e quattro annullamenti con rinvio per un nuovo processo di secondo grado. Questo il verdetto della Cassazione per il processo nato dall’operazione antimafia della Dda di Catanzaro denominata “Gringia” sulla faida che dal 2011 al 2012 ha insanguinato il Vibonese con uno scontro armato fra il clan Patania di Stefanaconi ed altre consorterie dello stesso centro e di Piscopio, frazione di Vibo Valentia.

Gli annullamenti con rinvio interessano gli imputati Nicola Figliuzzi, Andrea Patania, Salvatore Lopreiato e Giovanbattista Bartalotta. Condannati invece ad un totale di oltre 100 anni di carcere gli imputati: Mauro Uras, Vasvi Beluli, Sebastiano Malavenda, Francesco Alessandria, Rosalino Pititto, Damiano Caglioti, Antonio Caglioti, Caterina Caglioti, Daniele Bono, Arben Ibrahimi.

Processo “Gringia”, otto ergastoli per il clan Patania

Contestati nel processo “Gringia” l’omicidio di Francesco Scrugli ed i tentati omicidi di Rosario Battaglia e Raffaele Moscato (21 marzo 2012); gli omicidi di Giuseppe Matina (20 febbraio 2012) e Davide Fortuna (6 luglio 2012) ed i tentati omicidi di Raffaella Mantella (gennaio 2012), Francesco Calafati (21 marzo 2012), Francesco Scrugli (11 febbraio 2012) e Francesco Meddis (26 giugno 2012). (Agi)