Terremoto, ecco le scuole potenzialmente a rischio

Il presidente della Provincia Andrea Niglia: «Siamo impegnati per mettere a norma tutti gli edifici di nostra pertinenza ma mancano i fondi»

Il presidente della Provincia Andrea Niglia: «Siamo impegnati per mettere a norma tutti gli edifici di nostra pertinenza ma mancano i fondi»

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Il terremoto avvertito questa mattina nel Vibonese, con tutte le scuole immediatamente evacuate, pone un pressante interrogativo: ma gli edifici scolastici sono sicuri?

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Alla domanda risponde, per quanto di sua pertinenza, il presidente dell’amministrazione provinciale Andrea Niglia. Questi ha inteso mettere subito le cose in chiaro: «La mia amministrazione è impegnata costantemente sul fronte della sicurezza degli alunni. E’ questo è un fatto incontrovertibile». I problemi, tuttavia, non mancano: «Stiamo facendo il possibile per mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici delle scuole superiori ma mancano i soldi necessari». Da un primo provvisorio calcolo, per la messa a norma ci vogliono un milione e mezzo di euro a stabile. Tenendoli in considerazioni tutti, si intuisce subito che la cifra richiesta è consistente.

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«Ma noi – ha aggiunto a tal proposito Niglia – non ci arrendiamo. La verità è che dal Comune di Vibo e dalla provincia madre di Catanzaro abbiamo ricevuto in gestione delle strutture mancanti finanche del certificato di staticità. Ciononostante non ci siamo persi d’animo e ci siamo messi all’opera di buona lena pur di sistemare le cose». Unica scuola in regola con le norme antisismiche risulta il nuovo Liceo Scientifico, il resto è un disastro, con le criticità maggiori che pare si registrino nei due complessi più vecchi: il Conservatorio e il Liceo Classico.

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«Ne siamo consapevoli – è il commento del primo inquilino di Palazzo Ex Enel – e in questi anni ci siamo attivati. Lo Scientifico è a posto, mentre il nuovo Alberghiero è quasi pronto. Per il resto, ci sono lavori in corso alla Ragioneria e su altri fabbricati stiamo facendo dei controlli. Come detto, però, la situazione finanziaria dell’Ente, il Patto di Stabilità e la mancata assegnazione di contributi ad hoc da parte del Ministero, ci sta tagliando le gambe. Pensi che avevamo presentato il progetto per la demolizione e la ricostruzione dell’Istituto Magistrale ma non è stato finanziato. Un vero peccato». Insomma, benché il quadro generale non sia esaltante la Provincia non starebbe con le mani in mano: «Nel prossimo futuro contiamo – è la chiosa di Niglia – di reperire le risorse per la sicurezza delle nostre scuole».

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