Aggressione a Klaus Davi, la Procura chiude le indagini

Contestati i reati di violenza privata, danneggiamento, lesioni a danni del giornalista e del coautore del programma "Gli intoccabili" de LaC

Contestati i reati di violenza privata, danneggiamento, lesioni a danni del giornalista e del coautore del programma "Gli intoccabili" de LaC

Informazione pubblicitaria
Il luogo dell'aggressione a Klaus Davi

Il procuratore facente funzioni della Procura di Vibo Valentia, Michele Sirgiovanni, ha chiuso, in queste ore, le indagini relative all’aggressione subita dal massmediologo Klaus Davi e da Alberto Micelotta, coautore della trasmissione “Gli Intoccabili”, subite il 2 luglio scorso. 

In quell’occasione il noto giornalista fu aggredito da due presunti esponenti del clan Lo Bianco, nel pieno centro della città, con pugni e calci. L’aggressione avvenne in piazza delle Erbe, angolo via Hipponion, in una zona affollatissima per il mercato settimanale, ad opera di Alessandro Pugliese e Antonio Franzè. 

Klaus Davi aggredito dai familiari di Andrea Mantella

Davi e Micelotta, dopo aver intervistato la madre del pentito Andrea Mantella, titolare del negozio sito nella piazza medesima, si erano spostati all’imbocco della vicina via Luigi Razza, per realizzare un documentario che giravano per il network calabrese LaC che produce il  format Gli Intoccabili, condotto dallo stesso Davi. 

Franzè e Pugliese, raggiunti Davi e Micelotta, colpivano il massmediologo con pugni e danneggiavano l’attrezzatura di ripresa. Si attende ora il successivo iter giudiziario.

VIDEO | Klaus Davi malmenato a Vibo, le immagini dell’aggressione