martedì,Giugno 25 2024

Cessaniti: arriva anche l’esercito a controllare il territorio e affiancherà i carabinieri

Il tutto rientra in una pianificazione decisa a livello nazionale ma fondamentale si rivela il ruolo del prefetto Giovanni Paolo Grieco così come quello dei vertici locali delle forze dell’ordine. Intanto gli uomini dell’Arma hanno eseguito diverse e mirate perquisizioni domiciliari

Cessaniti: arriva anche l’esercito a controllare il territorio e affiancherà i carabinieri
Il Municipio di Cessaniti

Arriva anche l’esercito per dare supporto all’Arma dei carabinieri nel controllo del territorio a Cessaniti, negli ultimi tempi “teatro” di un’escalation di intimidazioni nei confronti di due sacerdoti e persone impegnate nell’associazionismo. A ricevere i militari ed i carabinieri è stato il commissario prefettizio, Sergio Raimondo, che da un paio di mesi regge le sorti del Municipio di Cessaniti dopo le dimissioni del primo cittadino Francesco Mazzeo a seguito della pubblicazione di alcune nostre inchieste giornalistiche che riprendevano quanto emerso nell’ambito delle operazioni antimafia Maestrale e Carthago sul controllo del Comune da parte dei clan locali. Una visita al commissario prefettizio che non nasce a caso, atteso che pure Sergio Raimondo è stato destinatario di lettere minatorie per l’opera di ripristino della legalità all’interno di un Comune chiamato a giugno al voto. Il Piano di vigilanza è stato predisposto dal prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Paolo Grieco, che con il comandante provinciale dei carabinieri Luca Toti, il questore Cristiano Tatarelli e il comandante provinciale della Guardia di finanza Massimo Ghibaudo hanno impresso un nuovo corso nel “controllo” del territorio e della vita degli enti locali. Il prefetto ci tiene tuttavia a sottolineare che si tratta di una normale attività di controllo del territorio rientrante nell’ambito di una pianificazione a livello nazionale. Un controllo già presente in altre realtà ma che ora si è deciso di estendere anche su Cessaniti per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Gli uomini dell’Esercito si “muoveranno” a Cessaniti e frazioni attraverso presidi mobili e fissi al fine di incrementare il controllo del territorio.

Perquisizioni e controlli

Sul fronte delle indagini rispetto alle intimidazioni subite da don Felice Palamara e don Francesco Pontoriero, così come quella all’indirizzo della presidente dell’associazione “Crisalide” Romina Candela, gli inquirenti mantengono intanto il più stretto riserbo anche se diversi elementi fanno propendere per una soluzione in tempi abbastanza brevi di tutte le singole vicende che non hanno risparmiato neanche il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro. In tal senso le forze dell’ordine (carabinieri in primis) hanno eseguito diverse perquisizioni domiciliari ben mirate e i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. Tutto quanto ritrovato viene in queste ore attentamente “analizzato” dagli investigatori. Nulla viene lasciato al caso e chi ha pensato di seminare il “panico” arrivando a toccare persino la Chiesa e uomini delle istituzioni come il commissario prefettizio o persone impegnate nell’associazionismo potrebbe avere davvero le ore contate.

LEGGI ANCHE: Intimidazioni a Cessaniti, grande partecipazione alla fiaccolata silenziosa – Foto

Intimidazioni a mons. Nostro, la Conferenza Episcopale calabra: «L’impegno della Chiesa non si ferma»

“Caso” Cessaniti, il procuratore: «Fidatevi dei carabinieri, chi sa parli. Attacco pure al vescovo, persona straordinaria»

top