Addio a Nino Varì, volto storico nel mondo dello sport a Mileto

Scompare a 75 anni uno dei fondatori della gloriosa Polisportiva, vera guida per tre generazioni di ragazzi. Ad agosto il Comune lo aveva insignito di un riconoscimento per il suo impegno
Scompare a 75 anni uno dei fondatori della gloriosa Polisportiva, vera guida per tre generazioni di ragazzi. Ad agosto il Comune lo aveva insignito di un riconoscimento per il suo impegno
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria
Nino Varì

È morto Nino Varì, uno dei personaggi più amati di Mileto. Con lui se me va un pezzo di storia dello sport locale e provinciale. Lo ha fatto in punta di piedi, lontano dai riflettori, in piena sintonia con il carattere schivo e la timidezza che lo hanno contrassegnato per tutto l’arco dei 75 anni di vita. A stroncarlo e a non lasciargli scampo è stato, molto probabilmente, un infarto. Lascia la moglie Rosellina, il figlio Tommaso e tutto il resto dei familiari, ma anche l’inseparabile cagnolino Milo e i tanti cinquantenni, quarantenni e trentenni, che grazie a lui hanno vissuto gli anni della giovinezza con sani principi e all’insegna del calcio, riuscendo a calcare i campi della provincia e della regione ad alti livelli. Una passione per la disciplina, la sua, che lo ha portato ad essere uno dei padri fondatori della gloriosa società Polisportiva, fucina e maestra di vita, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, per intere generazioni di giovani miletesi. Per decenni è stato il factotum delle squadre giovanili e maggiore della Polisportiva, mettendoci di suo soldi e sudore. L’allenatore, il magazziniere, ma anche colui che, con l’inseparabile carrello e gli stivali da lavoro, la mattina di domenica riusciva in poco tempo e con maestria unica a tracciare le strisce del terreno di gioco, in vista della partita casalinga pomeridiana. Il 18 agosto di quest’anno il Comune lo aveva insignito di un riconoscimento per tutto quanto dato alla sua città in questo settore. I funerali si svolgeranno alle 15.30 di domani 23 ottobre nella basilica cattedrale. Mileto, non vi è dubbio, da oggi si ritrova più povera, priva di una pagina indimenticabile di storia dello sport cittadino.

Informazione pubblicitaria