Strada Coccorino-Joppolo, il capocantiere Anas: «Caduta massi programmata»

Proseguono i lavori di messa in sicurezza del costone con il posizionamento di ulteriori reti
Proseguono i lavori di messa in sicurezza del costone con il posizionamento di ulteriori reti
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Una parte del tratto nuovamente asfaltato
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Non sarebbe stata la pioggia dei giorni scorsi a provocare la caduta di due grossi massi sulla strada Joppolo-Coccorino, ma ci si troverebbe dinanzi ad un disgaggio dei massi provocati e controllato dall’Anas e dagli operai del cantiere che sta eseguendo le opere di consolidamento del costone. Così almeno afferma il capo cantiere Davide Poeta che sottolinea “l’improcastinabilità dell’intervento alla luce del fatto che tali massi si erano resi pericolanti”. Una caduta controllata, quindi, alla presenza degli operai dell’Anas impegnati a mettere in sicurezza il costone evitando la caduta nel momento di passaggio delle auto. Secondo tale versione, l’operazione si sarebbe conclusa in pochi minuti con il veloce spostamento dei massi da parte degli operai. Il passaggio sull’importante arteria stradale è stato in ogni caso ripristinato ed i lavori proseguiranno così come da programma. [Continua dopo la pubblicità]

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Una squadra di rocciatori ha già ieri sganciato dal costone altri massi pericolanti, mentre sono state posizionate ulteriori reti paramassi, consolidando così la parete rocciosa all’altezza del canalone (lato Coccorino), della zona della galleria (mai nata e superata dai rilievi tecnici dell’Anas e dalle consulenze della Procura di Vibo) e della zona dove sono stati negli scorsi anni posizionati alcuni container. Restano da posizionare altre reti paramassi “passive” per circa due chilometri di costone roccioso.

La strada è stata riaperta al traffico – sia pur con un cantiere mobile ed alcune limitazioni in ordine alla velocità (30 chilometri orari anziché i 50 consentiti dal Codice della Strada ad ultimazione lavori) – il 29 luglio scorso alla presenza dell’allora ministro ai lavori pubblici, Danilo Toninelli, dopo un’interruzione che andava avanti dal lontano novembre 2017 in un rimpallo di responsabilità fra Provincia di Vibo e Regione Calabria. Ai due enti si è poi sostituito il Ministero per le Infrastrutture che ha ripristinato in poco tempo la circolazione stradale evitando agli automobilisti ed ai turisti i disagi vissuti per tutta l’estate del 2018.  

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