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La Procura chiude le indagini preliminari su un’inchiesta che mira a far luce su una serie di falsi incidenti stradali con certificazioni mediche fasulle

Cronaca

Truffa e falso. Queste le accuse contestate, a vario tiolo, dalla Procura di Vibo Valentia nei confronti di 18 indagati nei cui confronti sono state chiuse le indagini preliminari nell’ambito di un’inchiesta che mira a far luce su una serie di truffe ai danni delle assicurazioni.

Gli indagati sono: Maurizio Lo Briglio, 39 anni, di Vibo Valentia; Domenico Sesto, 46 anni, di Mileto; Rocco Denami, 54 anni, di San Costantino Calabro; Cosimo Fogliaro, 35 anni, di Mileto, residente a Figliaro (Co); Lidia Rettura, 25 anni, di Mileto; Domenico Polito, 30 anni, di Mileto; Antonio Prestia, 53 anni, di Mileto; Domenico Giuseppe Polito, 55 anni, di Mileto, Nicola Polito, 30 anni, di Mileto, residente a Moncalieri; Francesco Mancuso, 37 anni, di Mileto; Vincenzo Fogliaro, 61 anni, di Mileto, residente a Berengazzo (Co); Fortunato Dimasi, 55 anni, di Mileto; Gregorio Ciccia, 48 anni, diMileto; Vincenzo Mercatante, 59 anni, di San Costantino Calabro; Domenico Lo Muto, 36 anni, di San Costantino Calabro; Touria Lakramass, 56 anni, marocchino; Khalid Fannachi, 32 anni, marocchino; Loubna Fannachi, 36 anni, marocchino.

Gli indagati avrebbero in qualche caso simulato incidenti stradali ed in altri casi prodotto certificazioni sanitarie fasulle. Il tutto al fine di truffare diverse compagnie assicurative. Le persone raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari avranno ora venti giorni di tempo per chiedere al pm di essere interrogati o presentare eventuali memorie difensive attraverso i rispettivi avvocati.

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