Storie di ordinaria incoscienza: dagli incontri al parco alle corsette – Video

Il racconto del comandante della Municipale: «Ecco cosa troviamo ogni giorno in giro». Il sindaco: «Se non ce la fa la Lombardia, figurarsi noi...»
Il racconto del comandante della Municipale: «Ecco cosa troviamo ogni giorno in giro». Il sindaco: «Se non ce la fa la Lombardia, figurarsi noi...»
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Il comandante facente funzioni Sebastiano Tramontana con un agente della Municipale
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Si sono incontrati nei pressi del Parco urbano di Moderata Durant, a Vibo Valentia. Il loro vociare e le loro risate hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti che hanno allertato le forze dell’ordine. Sul posto è così sopraggiunta una pattuglia della Polizia municipale che, accertata la presenza dei giovani dai 14 ai 18 anni, ha chiesto quale fosse il «caso di necessità» che li aveva condotti in quel luogo: «Passeggiavo con il cane e ho fatto una deviazione». Per l’amico «un incontro casuale». Un altro: «Stavamo solo parlando». Per loro è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria che dovrà valutare l’eventuale reato. Succedeva ieri. Non è andata meglio ad un professionista di Vibo Valentia, sorpreso in mattinata a fare jogging in una zona distante più di un chilometro dalla propria abitazione. Tant’è che l’uomo ha raggiunto il luogo in macchina. «Esigenze di salute» la giustificazione che non ha convinto il vice comandante della Municipale: «Non si può prendere la macchina per andare a fare la corsetta! Queste attività all’aria aperta, se proprio necessarie – ha sottolineato Sebastiano Tramontana – bisogna farle nelle vicinanze delle proprie abitazioni».

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Lo stesso ricorda che sono vietati gli spostamenti. Uscire di casa senza comprovate “esigenze di necessità” è un reato penale. «Non tutti hanno compreso il senso del decreto emanato dal Governo» l’amara constatazione del funzionario di polizia che incontriamo in uno dei tanti posti di blocco. In pochi giorni, la Municipale ha controllato 180 persone, ispezionato 250 esercizi commerciali. Ha trasmesso tre denunce, mentre sono dieci le posizioni al vaglio dell’autorità giudiziaria. 

Intanto il sindaco Maria Limardo ha già emesso centinaia di misure di isolamento obbligatorio nei confronti di quanti sono rientrati dalle zone del Nord, oppure hanno avuto contatti con le persone contagiate: otto in tutta la provincia di Vibo Valentia.

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Le persone destinatarie del provvedimento di quarantena obbligatoria non devono banchettare con i propri cari. «Quarantena – spiega la massima autorità sanitaria locale – significa rimanere  isolati dal resto della famiglia. Significa rimanere isolati in una stanza della propria abitazione».

È un fiume in piena il sindaco. Si appella alla popolazione mentre continua a firmare ordinanze: «Oltre 100 in un solo giorno. Ciò significa che il virus è tra noi, perché potenzialmente tutte queste persone potrebbero essere portatrici di virus».

Misure di contenimento dal Covid-19 per evitare che il virus si diffonda anche in città. Un’ipotesi che preoccupa e non poco il primo cittadino. «Se la Lombardia – considerata l’eccellenza della sanità italiana – non è riuscita a fronteggiare la situazione, figuriamoci da noi…». Basterebbe poco, davvero poco. «Basterebbe non uscire dieci volte al giorno per andare a fare la spesa». Basterebbe starsene a casa. Evitare i contatti anche con i propri cari.L’appello del sindaco è dunque quello di restare a casa. Un piccolo sacrificio per una grande causa. Per il bene di tutti.

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