Sparatoria a Vibo: i carabinieri sulle tracce dei responsabili

La vittima prima dei colpi d’arma da fuoco avrebbe ricevuto una chiamata sul telefonino con l’invito a scendere in strada

La vittima prima dei colpi d’arma da fuoco avrebbe ricevuto una chiamata sul telefonino con l’invito a scendere in strada

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Avrebbero le ore contate i responsabili della sparatoria avvenuta ieri pomeriggio a Vibo Valentia in via Savelli, una traversa di via Giovanni XXIII a pochi passi dalla chiesa della Sacra Famiglia. Nel mirino Massimo Ripepi, 41 anni, il quale appena capite le intenzioni di chi si è trovato di fronte ha chiuso immediatamente il portone di casa riuscendo ad evitare i colpi.

I carabinieri sono già riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti escludendo che qualcuno abbia citofonato a casa del 41enne il quale stava uscendo da casa della madre. Qui ad attenderlo vi erano almeno due persone, di cui una armata di pistola che ha esploso i colpi d’arma da fuoco mentre un altro si trovava alla guida di una moto ed avrebbe aiutato l’attentatore a fuggire. Si scava nei rapporti privati del 41enne, viene scartata l’ipotesi della criminalità organizzata e le indagini si concentrano su altro.

La vittima non ha riportato ferite e nell’immediatezza dei fatti non sarebbe stata intenzionata a sporgere denuncia.

Sparatoria nel centro abitato di Vibo, 41enne si salva miracolosamente