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In due rinviati a giudizio con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. La zona del Cancello Rosso di Vibo trasfrmata in piazza di spaccio

Cronaca

Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Con questa accusa il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Vincenza Papagno, ha rinviato a giudizio Mariuccia Franza, 60 anni, casalinga, di Vibo Valentia, e Antonio Ventrice, 30 anni, di Pernocari coinvolti nell’operazione “Calimero” scattata il 6 febbraio scorso. Altri 6 indagati hanno invece optato per un processo con rito abbreviato che, in caso di condanna, comporta uno sconto di pena pari ad un terzo. La richiesta di ammissione al rito alternativo verrà discussa il 6 luglio prossimo. A chiedere l’abbreviato sono stati: Giuseppe Fortuna, 33 anni, figlio della Franza; Giuseppe Mazzone, 49 anni, di San Calogero; Francesco Costa, 33 anni, di Nicotera; Ezio Mercuri, 53 anni, di Nicotera; Francesco Umberto Ionadi, 33 anni, di Vibo Valentia; Giuseppe Ionadi, 31 anni, di Vibo Valentia.

 

L’operazione, coordinata dalla Procura di Vibo, è stata condotta sul “campo” dalla Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia che il 6 febbraio ha dato esecuzione ad otto ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, emesse dal gip del Tribunale di Vibo Valentia, nei confronti di altrettante persone, ritenute responsabili del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, co il quartiere “Cancello Rosso” di Vibo trasformato in “piazza di spaccio” con diversi “clienti” che si sarebbero qui recati ogni giorno per rifornirsi di marijuana, venduta già suddivisa in dosi del valore di 20 euro ciascuna.

Operazione Calimero, smantellata la “piazza di spaccio” del Cancello rosso (FOTO/VIDEO)

Droga: operazione “Calimero” a Vibo, torna libera Mariuccia Franza (FOTO)

Lacnews24.it
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