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I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno riscontrato violazioni alle normative di polizia mortuaria. Aperti 31 loculi. Indagini avviate dopo un servizio del tg di LaCNews24. Acquisiti molti documenti al Comune di Vibo sulla gestione del servizio. Denunciato il titolare dell'impresa funebre

Cronaca

Migranti tumulati in spregio alla legge. Alcuni seppelliti senza bara. I loro corpi portati via, dopo gli sbarchi, all'interno delle casse di legno, poi, una volta giunti al cimitero di Bivona, in almeno due casi, estratti e lasciati nei loculi senza alcuna cassa, in violazione delle norme di polizia mortuaria, solo con il contenitore di zinco.

È quanto hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, in collaborazione con i Nas. L'indagine è stata avviata in seguito ad un servizio d'inchiesta realizzato dal giornalista Agostino Pantano per il tg di LaCNews24 (video), che andando alla ricerca della sepoltura di una migrante giunta cadavere al porto di Vibo Marina, ha riscontrato la presenza di una bara vuota (foto) ed ha raccolto una testimonianza in base alla quale il corpo della donna fosse stato tumulato in un loculo senza l'adozione delle dovute precauzioni.

Stessa sorte toccata anche ai corpi di altri migranti morti e rimasti al cimitero di Bivona. I carabinieri hanno aperto ben 31 loculi, mentre altri tre corpi sarebbero stati in attesa di tumulazione da circa un mese. Le indagini condotte dagli uomini del capitano Piermarco Borettaz si sono concentrate anche sulle procedure del Comune per l'affidamento diretto del servizio sempre alla medesima agenzia di onoranze funebri, senza mai predisporre - da parte dell'amministrazione - un bando. Il titolare dell'impresa con sede a Vibo Valentia è stato denunciato in stato di libertà poiché ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Migranti tumulati senza bara a Vibo, denunciato titolare di agenzia funebre

In particolare, i militari eseguivano un sopralluogo per segnalate strane esalazioni nelle vicinanze dei loculi ospitanti le salme dei profughi giunti cadaveri negli ultimi sbarchi riscontrando effettivamente tali forti odori e procedendo, con la collaborazione dell’Autorità Sanitaria e dei responsabili del Comune, alla verifica di alcuni di quei loculi.

In 2 dei 31 ispezionati i Carabinieri accertavano la presenza del solo involucro di di zinco senza la cassa di legno. I successivi accertamenti permettevano poi di appurare come, per quei due loculi, la ditta fosse stata incaricata e regolarmente pagata dal Comune di Vibo Valentia per una bara in piena regola.

Oltre ai loculi controllati i Carabinieri riscontravano anche la presenza di 3 bare sigillate con all’interno cadaveri di migranti ancora da tumulare. I militari hanno acquisito diversi documenti operando le dovute segnalazioni alla Procura, che ha disposto la messa in sicurezza dei luoghi per urgenti motivi di carattere igienico sanitario.

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