Accesso antimafia a San Gregorio, fra silenzi ed imbarazzi (VIDEO)

Poca voglia di parlare nel paese alle porte di Vibo “feudo” del clan Fiarè-Gasparro-Razionale. Il prefetto ha deciso di inviare una commissione al Comune

Poca voglia di parlare nel paese alle porte di Vibo “feudo” del clan Fiarè-Gasparro-Razionale. Il prefetto ha deciso di inviare una commissione al Comune

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

 

Informazione pubblicitaria

A San Gregorio d’Ippona arriva la commissione d’accesso antimafia voluta dal prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo. Il sindaco Michele Pannia si nega al telefono, ma in questo clima surreale di per le pesanti ombre sulla politica, chi parla lo fa solo per difendere il primo cittadino.

Il sindaco è pesantemente chiamato in causa nelle indagini alla base dell’accesso. Ai suoi familiari sarebbe intestata una casa che, in realtà, secondo le forze dell’ordine, è riconducibile al boss Saverio Razionale. Un clan potente, quello dei Fiarè-Gasparro-Razionale, capace di condizionare pesantemente la vita del piccolo centro alle porte di Vibo e di condizionare la politica. Nel recente passato esponenti di primo piano della famiglia Fiarè risultavano infatti iscritti a diversi partiti politici mentre il clan nella geografia criminale del Vibonese occupa un ruolo di primo piano con un potere quasi pari a quello del clan Mancuso.

 ‘Ndrangheta: accesso agli atti al Comune di San Gregorio d’Ippona

Il controllo antimafia, anziche suscitare una corsa alla difesa, provoca un imbarazzo che non è solo politico. E quando la banda di filadelfia parte col giro proprio dlll’abitazione del sindaco, allora si capisce che la festa per ora vince su tutto. Tra tre mesi si vedrà.