Lascia il carcere per gli arresti domiciliari Giuseppe Prostamo

Si trovava detenuto per la detenzione illegale di armi. Ieri è stato ammesso dal gup al processo con rito abbreviato per l’omicidio di Francesco Vangeli
Si trovava detenuto per la detenzione illegale di armi. Ieri è stato ammesso dal gup al processo con rito abbreviato per l’omicidio di Francesco Vangeli
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Giuseppe Prostamo

Lascia il carcere e passa agli arresti domiciliari Giuseppe Prostamo, 34 anni, di San Giovanni di Mileto, accusato di concorso in omicidio e soppressione di cadavere ai danni del 26enne di Scaliti di Filandari Francesco Vangeli, nonché del reato di detenzione illegale di armi. La decisione è del Tribunale del Riesame di Catanzaro che ha accolto un’istanza degli avvocati Sergio Rotundo e Giuseppe Grande. Era stata la Cassazione ad annullare con rinvio al Riesame per i reati di omicidio e soppressione di cadavere contestati a Giuseppe Prostamo. Il Riesame, quindi, aveva confermato la decisione. Giuseppe Prostamo, tuttavia, restava detenuto per la detenzione illegale di armi. A seguito di un’istanza dei difensori, il gip distrettuale aveva rigettato la richiesta di gradazione della misura avanzata dagli avvocati. Avverso tale decisione, i difensori Rotundo e Grande hanno quindi proposto un nuovo ricorso al Riesame che ha ora accolto le loro argomentazioni aprendo le porte del carcere per Giuseppe Prostamo (che restava detenuto per le armi) e disponendo per lui gli arresti domiciliari.

Proprio nella giornata di ieri, il gup per l’omicidio Vangeli e la detenzione delle armi ha ammesso Giuseppe Prostamo al processo con rito abbreviato.

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