“Sigilli” a Vibo al 501 Hotel: la struttura passa nella totale disponibilità della Curatela (VIDEO)

Chiesto nel frattempo il fallimento della Italiantrade srl, società vibonese dichiarata decaduta dall’aggiudicazione all’asta per l’acquisto della struttura e che ha in affitto il complesso turistico ma verserebbe in uno stato di insolvenza

Chiesto nel frattempo il fallimento della Italiantrade srl, società vibonese dichiarata decaduta dall’aggiudicazione all’asta per l’acquisto della struttura e che ha in affitto il complesso turistico ma verserebbe in uno stato di insolvenza

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Sigilli questa mattina al 501 Hotel. Tolta l’insegna e chiuso con una catena ed un lucchetto l’ingresso principale della struttura. Una decisione che arriva cronologicamente dopo la richiesta di fallimento per la Italiantrade srl, la società vibonese dichiarata decaduta dall’aggiudicazione all’asta per l’acquisto della struttura e che ha in affitto il complesso turistico ma verserebbe in uno stato di insolvenza. [Continua sotto la pubblicità]

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La società “Italiantrade srl” (composta da avvocati e imprenditori vibonesi) si era aggiudicata l’asta provvisoria per l’acquisto del 501 Hotel il 15 dicembre del 2016, ma non aveva poi versato il resto del saldo ed il giudice dell’esecuzione il 20 aprile scorso ha respinto la richiesta della rimessione in termini per il versamento del saldo del prezzo, dichiarando la società decaduta dall’aggiudicazione. Nella nuova asta di luglio, quindi, la “Italiantrade” non si è presentata, lasciando di fatto l’aggiudicazione alla società “F94” dell’imprenditore Francesco Trimboli, residente a Reggio Calabria ma originario di San Costantino di Briatico, intenzionato a rilanciare la struttura turistica appena entrerà in totale possesso del complesso alberghiero con il versamento della restante quota per il saldo finale del prezzo.

Comprensibile stamane il disappunto dei lavoratori della struttura che si augurano ora di poter riprendere in tempi brevi il proprio lavoro con la nuova società aggiudicatrice della struttura turistica. Dal complesso turistico-alberghiero è stata tolta anche la storica insegna del 501 hotel.

La decisione da parte della Curatela fallimentare di chiudere oggi la struttura e di lasciare di fatto a casa 40 lavoratori complica però, naturalmente, l’acquisto definitivo del complesso turistico-alberghiero da parte della società “F94” che ha acquistato all’asta un complesso attivo e non chiuso. Una scelta, quella della Curatela, che potrebbe indurre il nuovo acquirente a non versare il saldo per l’aggiudicazione definitiva del 501 hotel. Parte dei beni all’interno dell’albergo sono stati infatti già stamane spostati altrove su ordine della Curatela fallimentare, mentre sono state altresì disdette le prenotazioni per eventi, cerimonie e matrimoni. Persino il contratto con l’esercito italiano (65mila euro all’anno) per l’alloggio dei militari è venuto meno con il loro trasferimento dal 501 hotel al Lido degli Aranci di Bivona. Una situazione, quindi, particolarmente difficile e che potrebbe aprire tempi decisamente bui per la struttura turistica che ha fatto la storia di Vibo Valentia e della Calabria. 

 Per tutti gli altri risvolti sulla vicenda LEGGI QUI:  Affitto del 501 Hotel: la Curatela ha chiesto il fallimento della Italiantrade srl

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