Affitto del 501 Hotel: la Curatela ha chiesto il fallimento della Italiantrade srl

La società vibonese, dichiarata decaduta dall’aggiudicazione all’asta per l’acquisto della struttura, ha in affitto il complesso turistico ma verserebbe in uno stato di insolvenza

La società vibonese, dichiarata decaduta dall’aggiudicazione all’asta per l’acquisto della struttura, ha in affitto il complesso turistico ma verserebbe in uno stato di insolvenza

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Dichiarazione di fallimento, atteso lo stato di insolvenza per il quale risulta  “inutile, dispendioso e dilatorio” il ricorso a procedure individuali suscettibili di pregiudicare la par condicio creditorum. E’ quanto chiesto dalla Curatela del Fallimento del 501 Hotel spa nei confronti della “Italiantrade srl” con sede a Vibo Valentia in via Carlo Parisi, società che attualmente ha in affitto la gestione della struttura turistica ed alberghiera del 501. La richiesta pre-fallimentare nei confronti della Italinatrade verrà discussa dinanzi al Tribunale l’11 settembre prossimo.

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La società “Italiantrade srl” (composta da avvocati e imprenditori vibonesi) si era aggiudicata l’asta provvisoria per l’acquisto del 501 Hotel il 15 dicembre del 2016, ma non aveva poi versato il resto del saldo ed il giudice dell’esecuzione il 20 aprile scorso ha respinto la richiesta della rimessione in termini per il versamento del saldo del prezzo, dichiarando la società decaduta dall’aggiudicazione. Nella nuova asta di luglio, quindi, la “Italiantrade” non si è presentata, lasciando di fatto l’aggiudicazione alla società “F94” dell’imprenditore Francesco Trimboli, residente a Reggio Calabria ma originario di San Costantino di Briatico.

 Le “tappe” della vicenda. Il fallimento del 501 Hotel spa è stato dichiarato dal Tribunale di Vibo Valentia nel novembre del 2012. Nel novembre del 2014, quindi, la Curatela del Fallimento del “501 Hotel spa” ha stipulato con la Italiantrade srl un contratto di affitto di ramo d’azienda avente ad aggetto l’attività di albergo, ristorante, centro congressi e cerimonie, bar, piscina e solarium. Il contratto è stato stipulato sino al 31 dicembre 2016 ad un canone annuo di 200mila euro.

La Italiantrade srl si sarebbe resa morosa dei canoni d’affitto, tanto che la Curatela avrebbe sollecitato più volte il pagamento dei canoni scaduti. La stessa Italiantrade ha riconosciuto la propria morosità, tanto che nel novembre 2016 l’amministratore della società ha sottoscritto con la Curatela fallimentare del 501 hotel un piano di rientro nel quale la stessa Italiantrade riconosceva il proprio debito complessivo pari a oltre 280mila euro.

 Tale piano di rientro non veniva rispettato e, attesa la persistente morosità e l’imminenza della scadenza del contratto d’affitto, la Curatela del Fallimento “501 Hotel spa” ha chiesto l’autorizzazione a procedere con una nuova procedura di affitto di ramo d’azienda. Allo stesso tempo, la Curatela ha proposto istanza di fallimento nei confronti della Italiantrade srl. Nelle more, la Italiantrade srl versava però un acconto di 30mila euro e nel dicembre del 2016 si aggiudicava in via provvisoria all’asta l’acquisto del 501 Hotel, tanto che la Curatela rappresentava l’inopportunità di proporre un ricorso per la dichiarazione di fallimento della Italiantrade srl, avendo riguardo alla possibile compensazione del contratto d’affitto di ramo d’azienda.

 Il nuovo contratto di fitto, il mancato acquisto e la perdita della compensazione. Il 27 dicembre 2016, il giudice ha così autorizzato la proroga del contratto d’affitto con la Italiantrade srl con scadenza al 31 marzo 2017. In assenza di alcun ulteriore versamento, la Italiantrade il 29 marzo scorso ha chiesto un’ulteriore proroga del contratto d’affitto di ramo d’azienda, assicurando di essere impegnata nel reperimento del finanziamento per il pagamento del saldo del prezzo della vendita del 501 Hotel, aggiudicato all’asta in via provvisoria. Facendo spirare il termine per il pagamento del prezzo dell’asta, il mancato versamento non ha solo determinato la mancata aggiudicazione definitiva della struttura alberghiera, ma anche la perdita dell’opportunità della compensazione del contratto di affitto del ramo d’azienda. Il debito della Italiantrade srl nei confronti della Curatela ammonta così ad oggi a circa 316mila euro e nessun versamento sarebbe seguito all’intimazione di pagamento che è stata recapitata dalla Curatela il 19 aprile scorso.

I bilanci della Italiantrade. Esaminando poi i bilanci depositati nel registro delle imprese della Camera di Commercio, la Curatela fallimentare si è accorta che la società “Italiantrade srl” nel 2014 ha avuto una perdita di esercizio pari a circa 174mila euro, mentre nel 2015 la perdita di esercizio si aggira sui 150mila euro.

Da qui la richiesta della Curatela Fallimentare del 501 Hotel spa di chiedere al Tribunale di Vibo Valentia, atteso lo stato di insolvenza, la dichiarazione di fallimento della Italiantrade srl, riservandosi l’insinuazione al passivo. La richiesta verrà discussa l’11 settembre prossimo.

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