Il Roan di Vibo intercetta due imbarcazioni e ferma otto scafisti

Ampio schieramento di forze, sotto l’egida del Comando regionale della Guardia di finanza, per l’operazione di contrasto dell’immigrazione clandestina
Ampio schieramento di forze, sotto l’egida del Comando regionale della Guardia di finanza, per l’operazione di contrasto dell’immigrazione clandestina
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Due imbarcazioni fermate e 8 sospetti scafisti individuati. È il bilancio di un’operazione aeronavale della Guardia di Finanza a contrasto del traffico dei clandestini svolta al largo delle coste della Calabria. L’operazione è stata condotta, sotto l’egida del comando regionale di Catanzaro, dal Reparto Operativo Aeronavale (Roan) di Vibo Valentia, articolato lungo tutta la costa regionale sui diversi presidi della Stazione Navale di Vibo Marina e rinforzato dalla componente degli elicotteri della Sezione Aerea di Lamezia Terme (Cz). Un dispositivo aeronavale complesso, articolato su un velivolo di esplorazione Atr 72 della Guardia di Finanza, sugli elicotteri della Sezione Aerea di Lamezia Terme e della Sezione Aerea di manovra di Grottaglie (Ta) e sulle unità navali del Roan di Vibo Valentia e del Gruppo Aeronavale (Gan) di Taranto ha operato per intercettare e fermare due imbarcazioni sospette partite presumibilmente dalla Turchia, che tentavano di giungere sulle coste nazionali, sbarcare i migranti e poi sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine per ritentare altri viaggi.

Informazione pubblicitaria

Tramite l’esplorazione aerea a lungo raggio erano stati acquisiti elementi di orientamento circa le possibili rotte di avvicinamento e organizzata un’opera di presidio congiunto dei probabili punti di arrivo. Alle 23 di ieri, nei pressi di Capo Colonna (KR), malgrado le condizioni del mare stessero rapidamente peggiorando, un guardacoste del Gan di Taranto, con l’appoggio di una vedetta della Sezione Operativa Navale di Corigliano Calabro ha intercettato una barca a vela battente bandiera statunitense di circa 13 metri con 43 migranti a bordo (5 minori, 3 donne e 35 uomini di sedicente nazionalità iraniana, irachena, siriana, bengalese e pachistana) più tre sospetti facilitatori presumibilmente ucraini (due uomini e una donna), conducendola con la massima sicurezza possibile a Crotone.

Poche ore dopo, malgrado le condizioni del mare avessero compromesso fortemente le possibilità di operare di parte delle unità schierate in attesa, un pattugliatore del Gan di Taranto è riuscito ad affiancare attorno alle 3 del mattino, nei pressi di Spropoli (RC), un peschereccio presumibilmente egiziano in avvicinamento con una cinquantina di migranti a bordo di provenienza prevalentemente mediorientale e asiatica, nonché i sospetti conduttori della navigazione. A causa delle condizioni meteo che rendevano non consigliabile un trasbordo dei migranti, il natante, in grado di navigare autonomamente, è stato condotto verso Reggio Calabria, dove è arrivato attorno alle ore 8 di stamane. Nei porti di arrivo gli equipaggi della Guardia di Finanza hanno trovato l’appoggio, in consueta sinergia non solo del dispositivo a terra dei comandi provinciali della Guardia di Finanza di Crotone e Reggio Calabria, ma anche dell’ accoglienza a terra predisposta e coordinata dalle prefetture di Crotone e Reggio Calabria, ove operano con efficienza nell’ambito di un collaudato e affinato modulo, le aliquote della Polizia di Stato e le autorità sanitarie preposte, allo scopo di minimizzare ogni rischio per la collettività e mettere rapidamente in sicurezza le persone sbarcate, anche con riguardo ai pericoli della pandemia in corso. I sospetti responsabili trovati a bordo saranno messi a disposizione delle autorità giudiziarie per i conseguenti provvedimenti e i battelli saranno posti sotto sequestro.​