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Il ruolo dei vibonesi e dei colombiani nella deposizione di uno dei principali autori dell’indagine sfociata in oltre 50 arresti

Cronaca

Importazioni di cocaina dalla Colombia in Italia con epicentro dell’organizzazione individuato nel Vibonese. E’ stata la volta del maresciallo della Guardia di finanza, Giuseppe Laurenzano, oggi nel processo “Stammer”, in corso dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia. Rispondendo alle domande del pm della Dda di Catanzaro, Antonio De Bernardo, il teste ha spiegato la genesi dell’inchiesta, nata da una comunicazione pervenuta nel novembre 2014 dal National Crime Agency (N.C.A.) dell’ambasciata della Gran Bretagna in Italia. In particolare, il National Crime Agency, recependo un’analoga segnalazione del paritetico organismo in Colombia, ha segnalato la connivenza tra un’organizzazione criminale colombiana e una italiana impegnate nell’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dal Sudamerica da destinare al mercato europeo.

Il primo personaggio individuato dagli investigatori è stato Giuseppe Mercuri, 58 anni, di San Calogero, in rapporti con Sergio Minotti, 63 anni, di Bellinzona, che si era recato a Medellin (Colombia) per prendere parte ad alcuni incontri finalizzati all’acquisto di cocaina. Durante il periodo di permanenza in Colombia, Minotti aveva quindi intrattenuto frequenti contatti telefonici con un soggetto italiano a nome “Peppe”, poi identificato in Giuseppe Mercuri, persona incaricata dal sodalizio italiano, per come riferito dal teste in aula, di concludere la trattativa.

Nel corso delle conversazioni captate sono poi emersi chiari riferimenti alla spedizione dello stupefacente, ai prezzi, al quantitativo e al successivo trasporto. Tutti i dati segnalati dal National Crime Agency sono stati quindi pienamente riscontrati nel corso della successiva attività di indagine della Dda di Catanzaro denominata “Stammer”.

E’ il 25 ottobre 2014 quando Giuseppe Mercuri invia in Sudamerica  Antonio Massimiliano Varone, 42 anni, di Mileto e Osvaldo Edmingo Nunez Mena, 52 anni, della Repubblica Dominicana, al fine di verificare la quantità e la qualità dello stupefacente oggetto dell’importazione. Successivamente, il 31 ottobre 2014, Varone sarebbe rientrato in Italia, mentre Mena Nunez sarebbe rimasto in Colombia a garanzia dell’operazione. Il prosieguo dell’attività d’indagine avrebbe consentito di constatare l’estromissione dalle negoziazioni di Mercuri, Karlsson e Mena Nunez in favore di Antonio Varone e Salvatore Pititto, 49 anni, di San Giovanni di Mileto. 

Dalla Colombia sarebbe quindi giunto nel vibonese il narcos Jota-Jota, ricevuto a San Calogero nella sala ricevimenti del ristorante di Antonio Grillo. Altro colombiano arrivato a Vibo, John Peludo, è stato invece ospitato in via Gagliardi a Vibo Valentia, nella casa di Oksana Verman, ucraina passata fra le fila dei collaboratori di giustizia ed all’epoca compagna di Salvatore Pititto. Attraverso le microspie piazzate nella casa della donna, gli investigatori della Guardia di finanza sono quindi riusciti a ricostruire parte dell’organizzazione interessata al narcotraffico, con Massimo Pannaci, 50 anni, di Vibo Valentia, che avrebbe accompagnato John Peludo a Roma per la consegna del denaro necessario per un carico di cocaina (63 chili) poi sequestrato nel porto di Livorno nell’agosto del 2015. Attraverso le captazioni, gli investigatori riescono ad identificare anche Domenico Lentini, 50 anni, di Oppido Mamertina, e Rosario Arcuri, 64 anni, di Rosarno. Quindi l’interessamento al narcotraffico anche di personaggi come Filippo Fiarè, dell’omonimo clan di San Gregorio d’Ippona, Rocco Iannello, 42 anni, di Mileto, e Fortunato Lo Schiavo, 36 anni, pure lui di Mileto.

Gli imputati sono: Giuseppe Careri, 46 anni, di Rosarno; Antonio Grillo, 39 anni, di San CalogeroGiuseppe Grillo, 36 anni, di San CalogeroPasquale Grillo, 68 anni, di San CalogeroRocco Iannello, 42 anni, di Mileto; Fortunato Lo Schiavo, 36 anni, di MiletoDomenico Luccisano, 36 anni, di Mileto; Vania Luccisano, 37 anni, di MiletoFulvio Luccisano, 30 anni, di Mileto; Osvaldo Edmingo Nunez Mena, 52 anni, della Repubblica Dominicana; Ernesto Oliva, 55 anni, di Terranova da Sibari (Cs); Massimo Pannaci, 50 anni, di Vibo Valentia; Pasquale Pititto, 49 anni, di Mileto; Giuseppe Rondinelli, 39 anni, di Botricello; Antonio Scicchitano, 44 anni, di Botricello; Antonino Nazzareno Suppa, 43 anni, di Francica; Antonio Massimiliano Varone, 42 anni, di Mileto.

L’udienza riprenderà l’11 dicembre.

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