Percepivano l’assegno sociale pur risiedendo in Argentina, denunciati due coniugi vibonesi

La Guardia di finanza di Tropea ha accertato la truffa aggravata per un valore complessivo di circa 120mila euro. Avviate le procedure di recupero

La Guardia di finanza di Tropea ha accertato la truffa aggravata per un valore complessivo di circa 120mila euro. Avviate le procedure di recupero

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Percepivano indebitamente assegni sociali erogati dall’Inps, ma erano stabilmente residenti in Argentina. E’ quanto è emerso all’esito di indagini svolte dai finanzieri della Tenenza di Tropea nell’ambito dei servizi a tutela della spesa pubblica nazionale e di contrasto delle frodi agli Enti previdenziali ed assistenziali.  

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Le investigazioni hanno permesso di accertare che due persone (marito e moglie), stabilmente residenti in Argentina ove, tra l’altro, hanno contratto matrimonio da oltre cinquant’anni, hanno richiesto all’Inps l’erogazione della misura assistenziale dell’“Assegno sociale”, attestando falsamente di essere residenti in provincia di Vibo Valentia

Dalle indagini svolte dai finanzieri, è però emerso che i due coniugi, lungi dall’essere effettivamente residenti in Italia, vi hanno fatto ritorno solo sporadicamente, permanendo sul territorio nazionale per brevi periodi di tempo e che, quindi, non erano in possesso dei requisiti previsti dalla legge per l’erogazione del beneficio, tra i quali è indispensabile la residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale. 

I due coniugi, pertanto, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, per avere indebitamente percepito, a decorrere dal 2006, la somma complessiva di circa 120mila euro erogata dall’Inps a titolo di assegno sociale. Contestualmente sono state avviate le procedure per il recupero, a favore dell’Erario, delle somme indebitamente percepite.