Omicidio a San Calogero: Sibio resta ai domiciliari

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Vibo che aveva chiesto al Tdl la detenzione in carcere per l’imprenditore

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Vibo che aveva chiesto al Tdl la detenzione in carcere per l’imprenditore

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La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile – accogliendo la richiesta dell’avvocato Giovanni Vecchio – il ricorso della Procura di Vibo Valentia contro il provvedimento con il quale il Tdl di Catanzaro aveva concesso nel giugno scorso gli arresti domiciliari per Cosma Sibio, 50 anni, accusato di aver ucciso il pomeriggio del 15 agosto dello scorso anno a San Calogero l’agricoltore Domenico Antonio Valenti, 74 anni.

Per tale delitto, il 12 ottobre scorso l’imprenditore – al termine di un processo celebrato con rito abbreviato – è stato condannato a 16 anni con esclusione delle aggravanti della futilità dei motivi e della premeditazione nel delitto. La Procura aveva chiesto la condanna all’ergastolo. 

Cosma Damiano Sibio è stato ritenuto colpevole di aver sparato contro l’agricoltore, che si trovava a bordo della sua auto, con una pistola calibro 9×21. Raggiunto al torace e in altre parti del corpo, il 74enne è morto sul colpo. Alla base del delitto i rancori legati ai confini di alcuni terreni in località San Pietro di San Calogero.