Favelloni, al via il restauro della statua del patrono San Filippo d’Agira

L’effige del santo protettore, oggetto di grande venerazione in paese, tornerà ai fedeli entro maggio in occasione della festa

L’effige del santo protettore, oggetto di grande venerazione in paese, tornerà ai fedeli entro maggio in occasione della festa

Informazione pubblicitaria
La statua del Santo e la relazione tecnica
Informazione pubblicitaria

Parte il restauro della statua di San Filippo d’Agira. L’effigie raffigurante il patrono di Favelloni, dopo il via libera ottenuto dal Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo, sarà interessata da un vero e proprio restyling per evitare ulteriori danneggiamenti provocati dal tarlo. Un provvedimento sostenuto dall’intera comunità, guidata dal parroco don Andrea Campennì che ha anche seguito le varie fasi burocratiche.  Di provenienza ignota, è la riproduzione di una statua ancora più antica andata distrutta in un incendio nel 1915. Rappresenta il santo di origini orientali, sacerdote ed esorcista, mentre celebra con il Vangelo. Sotto i piedi, un diavolo sconfitto e tenuto in catene. Il culto nei confronti del santo è radicato e particolarmente sentito. Molti emigrati, infatti, fanno ritorno al paese d’origine in occasione dei festeggiamenti in maggio.

Informazione pubblicitaria

Nella relazione tecnica, è stato valutato lo stato di salute dell’opera, quasi sicuramente da attribuirsi a scultore meridionale dell’800 calabrese. Gli strati di pittura, tuttavia, «non consentono di rivelare a pieno gli elementi stilistici e formali». Sarà fondamentale procedere al consolidamento della superficie pittorica, in pessimo stato di conservazione. In alcune parti, infatti, «il film pittorico con la preparazione sottostante è saltato completamente». In questo contesto anche le parti di superficie staccatasi dal legno saranno ripristinate. Altri passaggi cruciali saranno: ammanitura, stuccatura e rasatura. Il tutto per intervenire in maniera diretta nelle parti con gravi mancanze. Il restauro, curato dal restauratore Nicola Mazzitelli, si svolgerà nei locali messi a disposizione dalla parrocchia e si concluderanno entro maggio per ritornare ai fedeli in vista della festa patronale.

LEGGI ANCHE:

Presepe vivente a Favelloni, rivive il paese danneggiato dal terremoto

Pannaconi, avviato il restauro della statua di San Nicola

Tradizioni, processione a mare con la Madonna del lume di Favelloni