Sparò allo zio a Briatico, condanna definitiva

L’episodio il 20 ottobre 2014 ricostruito dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia
L’episodio il 20 ottobre 2014 ricostruito dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia
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Due anni e due mesi di reclusione, più 2.400 euro di multa. La Cassazione ha confermato la sentenza emessa il 15 febbraio 2019 dalla Corte d’Appello di Catanzaro (in primo grado il processo svoltosi nelle forme del giudizio abbreviato) nei confronti di Pasqualino Callipo, 36 anni, di Vibo Valentia. Il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile, venendo così ritenuto responsabile in via definitiva dei reati di: lesioni pluriaggravate dai futili motivi ai danni dello zio Francesco Callipo, colpito alla coscia della gamba destra da un proiettile esploso con una pistola calibro 6,35; illecita detenzione e porto in luogo pubblico dell’arma da fuoco. La sparatoria si è verificata il 20 ottobre 2014 a Briatico. Pasqualino Callipo era stato all’epoca arrestato dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia, mentre lo zio era andato in ospedale dicendo di essere stato ferito da uno sconosciuto in un campo di Briatico. Gli investigatori non gli avevano però creduto risalendo al nipote attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche. All’origine della sparatoria alcuni vecchi contrasti familiari.