Bancarotta fraudolenta, un’assoluzione a Vibo Valentia

Imputato un imprenditore di san Giovanni di Mileto la cui azienda è stata dichiarata fallita
Imputato un imprenditore di san Giovanni di Mileto la cui azienda è stata dichiarata fallita
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Assolto «perché il fatto non costituisce reato». Questa la decisione del Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presieduto dal giudice Tiziana Macrì) nei confronti di Domenico Lo Schiavo, 56 anni, di San Giovanni di Mileto, accusato del reato di bancarotta fraudolenta. Nei confronti dell’imputato, difeso dall’avvocato Rocco Barillaro, titolare della società “Agricola 2000”, l’ufficio di Procura aveva chiesto 3 anni e 6 mesi di reclusione. Secondo l’accusa Lo Schiavo, in qualità di rappresentante della società “Agricola 2000”, dichiarata fallita nel 2012 dal Tribunale di Vibo, nel corso del triennio antecedente alla dichiarazione di fallimento avrebbe distratto i beni all’impresa e merci per 616mila euro, nonché disponibilità finanziarie prelevate dai conti correnti. Tesi accusatoria che non ha però retto al vaglio del Tribunale che ha assolto l’imputato.