Danneggiamenti al sito archeologico di località “Còfino”, lo sdegno di #farepervibo

I soci dell’associazione si uniscono al coro di condanna dopo il raid vandalico nell’area di scavo: «Crediamo nella nostra città e nelle sue innumerevoli potenzialità»

I soci dell’associazione si uniscono al coro di condanna dopo il raid vandalico nell’area di scavo: «Crediamo nella nostra città e nelle sue innumerevoli potenzialità»

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Parte dei danni causati alle strutture
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«La cultura è anche e soprattutto storia e memoria del passato. È per questo che noi giovani soci di #farepervibo ci sentiamo particolarmente colpiti per quanto accaduto al sito archeologico di Còfino. Ci aggiungiamo al nutrito coro di protesta formato dalla maggior parte delle associazioni del territorio». 

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È quanto sapere in una nota l’associazione #farepervibo in relazione ai gravi danneggiamenti che hanno interessato una struttura posta a protezione degli scavi del Tempio di Persefone, nell’area archeologica di località “Còfino” a Vibo Valentia

«Il rispetto del passato – aggiungono Chiara Mirabello e gli altri soci – e del sacrificio di chi lavora per portare alla luce gli antichi splendori di Hipponion è fondamentale. Noi giovani ragazzi vibonesi crediamo nella nostra città e nelle sue innumerevoli potenzialità che passano inevitabilmente dalla riscoperta del suo passato. Ogni atto vandalico, qualsiasi esso sia e di qualunque natura è di per se condannabile. Rinnoviamo la vicinanza a tutti coloro i quali ogni giorno si spendono e si spenderanno per salvare le meraviglie conservate in questi meravigliosi luoghi».

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