La “Mileto-Dinami” tra frane e degrado, don Dicarlo: «Scenario da terzo mondo»

Il parroco della cattedrale di Mileto chiede alla Provincia di avviare i lavori di riapertura del tratto che da San Giovanni porta allo svincolo dell’A2
Il parroco della cattedrale di Mileto chiede alla Provincia di avviare i lavori di riapertura del tratto che da San Giovanni porta allo svincolo dell’A2
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I lavori per la riapertura a regime ridotto del tratto della “Mileto-Dinami” che da San Giovanni porta allo svincolo dell’A2 del Mediterraneo, sulla carta interdetto al traffico veicolare dal lontano 2009 per smottamenti e frane, così come annunciato nel luglio scorso dal presidente della Provincia Salvatore Solano dovevano iniziare nel settembre scorso. Ad oggi, però, nulla di tutto questo è avvenuto, a quanto sembra per una serie di problematiche che avrebbero interessato la ditta titolare dell’appalto.

Gli intoppi burocratici risulterebbero ormai risolti, tant’è che da Palazzo ex Enel si rassicura che gli interventi di 250mila euro previsti dovrebbero partire già dal prossimo mese di marzo. Nell’attesa che dalle parole si passi ai fatti, tuttavia, la strada continua a “perdere pezzi” e la situazione a divenire sempre più d’emergenza, con grave rischio per i tanti automobilisti che, nonostante tutto, la utilizzano giornalmente. Solo negli ultimi giorni, sono state due le frane abbattutesi su parti di carreggiata della strada provinciale. Complice il maltempo e altri innumerevoli fattori.

Per la riapertura dell’importante arteria da anni si sta spendendo un apposito comitato civicoPro Mileto-Dinami”. Oggi, però, a lanciare l’ennesimo grido d’allarme sullo stato di degrado in cui persiste il tratto viario è il parroco della basilica cattedrale di Mileto don Domenico Dicarlo.

Don Domenico Dicarlo
Don Domenico Dicarlo

«Bisogna intervenire al più presto – sottolinea il sacerdote – visto che più passano i giorni e più la situazione si aggrava. Questa è una via di collegamento fondamentale per il territorio circostante e per tutta la provincia, sia dal punto di vista sociale che economico. Gli ignari automobilisti una volta usciti dall’autostrada si ritrovano ad affrontare uno scenario surreale e da terzo mondo, dove il degrado e l’abbandono regnano sovrani. Soprattutto le persone che non sono del luogo, una volta abbandonata l’A2 non sanno che pesci pigliare. Non è giusto, anche perché ci si dimentica che Mileto è la sede della più antica diocesi di rito latino del Meridione d’Italia. Chiedo alle autorità preposte di intervenire al più presto – conclude – per riconsegnare, seppur a regime ridotto, in sicurezza questa strada alla comunità, prima che si verifichi qualche incidente e ci scappi il ferito, se non peggio. Si accelerino i lavori, anche perché il “meglio” della stagione invernale, purtroppo, deve ancora venire».