sabato,Maggio 15 2021

L’inchiesta sulla morte di Arcella andrà avanti, il gip non accoglie l’archiviazione delle indagini

La moglie: «Si riaccende la speranza». La commozione dell’avvocato Naso: «Nicola, mio amico e compagno».

L’inchiesta sulla morte di Arcella andrà avanti, il gip non accoglie l’archiviazione delle indagini
Nicola Arcella, la cui morte è al centro di un giallo irrisolto

Rigettata la richiesta di archiviazione dell’indagine, la Procura di Vibo Valentia dovrà continuare ad indagare. Il giallo della morte di Nicola Arcella, grazie alla decisione del gip Marina Russo, così si riapre. Lavoratore precario dell’Ufficio tributi al Comune di Stefanaconi, dove fu anche vicesindaco, attivista comunista di recente avvicinatosi al movimento di Luigi De Magistris, secondo la ricostruzione degli inquirenti si tolse la vita in modo agghiacciante, nel cimitero del suo paese, il 23 novembre 2019: dandosi fuoco dopo essersi versato addosso ben nove litri di benzina.

L’avvocato Pietro Naso

Per fare luce sul suo straziante decesso ha condotto una fortissima battaglia sua moglie, Annamaria Rosano, assistita dall’avvocato Pietro Naso, la cui opposizione all’archiviazione dell’inchiesta ha convinto il gip che ha fissato un’udienza camerale con le parti per il prossimo 26 maggio.  «È un risultato importante – evidenzia l’avvocato Naso – che corona l’estremo impegno con il quale questa difesa ha affrontato una vicenda giudiziaria particolarmente tragica e dolorosa. È un risultato che accolgo anche con commozione, perché ero un amico di Nicola e, soprattutto, eravamo compagni, orgogliosamente comunisti».

Annamaria Rosano, moglie di Nicola Arcella

L’indagine è a carico di ignoti, il fascicolo resterà aperto per istigazione al suicidio, anche se la vedova di Arcella ha sempre sostenuto la tesi secondo cui il marito sarebbe stato ucciso. Il fatto che sul piano giudiziario l’inchiesta andrà avanti per Annamaria Rosano è motivo di speranza: «Non posso provare gioia perché la mia gioia era mio marito, che non sarà mai più al mio fianco, ma dopo tanta sofferenza, dopo una lunga battaglia, finalmente c’è un po’ di luce che mi spinge ad andare avanti finché Nicola non avrà verità e giustizia».

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