Arrivano anche le ordinanze comunali di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi a carico di M. S., 53enne di Stefanaconi, arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri per ricettazione e detenzione di armi clandestine e, al tempo stesso, denunciato in stato di libertà per ulteriori reati in materia di abusivismo edilizio e maltrattamento di animali.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, nel cortile dell’abitazione dell’uomo, in parte occultati sotto terra, i carabinieri hanno rinvenuto una doppietta calibro 12 con matricola abrasa; un fucile monocanna calibro 20 con matricola abrasa; una carabina; 112 munizioni di vario calibro; un’ottica per fucile. All’indagato viene poi contestata la custodia di sei cani da caccia in precarie condizioni igienico-sanitarie. Animali che sono stati ora affidati a un canile convenzionato.

Per ciò che attiene i reati di abusivismo edilizio è ora il Comune di Stefanaconi ad intimare la demolizione delle opere e il ripristino dello stato dei luoghi in due diverse ordinanze vergate dall’Ufficio tecnico comunale. I provvedimenti scaturiscono all’esito dei sopralluoghi congiunti di carabinieri e personale comunale effettuati lo scorso 21 gennaio ed intimano a M. S., e alla moglie D. S., la demolizione delle opere realizzate in assenza dei previsti titoli abitativi. Nello specifico: una civile abitazione di circa 100 mq composta dal solo piano terra; una tettoia in metallo; un box in lamiera; una struttura in legno e lamiera e una seconda struttura più piccola sempre in legno e lamiera.

Nella seconda ordinanza, datata 23 gennaio, si intima invece la demolizione di opere situate in altra località, sempre nella disponibilità dei coniugi. Si tratta di: una tettoia composta da pali in ferro e piccolo muretto con cancello e recinzione metallica; un manufatto in muratura di blocchi di calcestruzzo adibito a deposito; una seconda tettoia poggiata su pali in legno con cancello metallico e muretto in blocchi di calcestruzzo; un manufatto realizzato in muratura con porta metallica, adibito a deposito. Tutte le opere, al pari delle prime, risultano prive dei previsti titoli edilizi ma, essendo di recente costruzione, sono assoggettate al permesso a costruire.

Ora gli interessati avranno 90 giorni di tempo per ottemperare alle ordinanze, pena l’acquisizione dei beni da parte del Comune e una sanzione pecuniaria di importo compreso tra 2mila e 20mila euro.