Con l’estate tornano i timori per un nuovo stop nel tratto di strada che attraversa Longobardi in direzione Vibo Marina. Un avvallamento del manto stradale, a pochi metri dall’innesto con la Statale 18, costringe gli automobilisti a invadere la corsia opposta in un punto in cui la visibilità è ridotta dalla presenza di una curva.

Una situazione che preoccupa i residenti, che nel 2021 e nel 2023 hanno già dovuto subire una prolungata chiusura della strada, prima di quasi un anno e poi di 4 mesi. L’ultima volta fu completato un intervento complesso e considerato risolutivo, costato circa un milione di euro, per realizzare muri di contenimento e ripristinare il fondo stradale dopo un cedimento franoso.

I lavori causarono grandi disagi ai residenti della frazione di Vibo, ma anche agli automobilisti provenienti dalla costa o diretti verso il litorale, costretti ad allungare il percorso passando nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo. L’auspicio era che il problema fosse stato finalmente risolto, ma il nuovo cedimento della sede stradale sembra ora far emergere la necessità di ulteriori interventi.

L’asfalto continua infatti ad abbassarsi e la deformazione della carreggiata è ormai tale da costringere molti automobilisti ad affrontare quel tratto con grande prudenza. A preoccupare è soprattutto la circostanza che l’avvallamento sia comparso proprio nel punto in cui la strada aveva già ceduto in passato, segno che potrebbe trattarsi di una criticità particolarmente difficile da risolvere.

Una vera iattura per chi risiede a Longobardi e teme un nuovo periodo di isolamento, proprio con l’avvicinarsi della stagione estiva e con l’aumento del traffico verso Vibo Marina.

Ma dietro questo eterno problema, c’è anche un paradosso politico. Chi prima denunciava l’inefficienza dell’Amministrazione comunale ora si trova al governo della città e chi prima si difendeva dagli attacchi della minoranza oggi occupa gli stessi scranni consiliari.