Il gip distrettuale di Catanzaro, Gilda Romano, in accoglimento di un’istanza presentata dall’avvocato Sandro D’Agostino, ha disposto la scarcerazione di Giovanni Maiolo, 36 anni, di Acquaro, ma residente a Montesilvano (Pe), arrestato nell’ambito della recente operazione Aquarium. Giovanni Maiolo era stato cautelato perché ritenuto finanziatore dell’associazione che si ritiene capeggiata dal fratello Angelo Maiolo, avente anche lo specifico compito di aver ricevuto il pagamento di 14.900 euro quale corrispettivo della vendita di sostanza stupefacente. L’indizio valorizzato era l’utilizzazione del termine “fratello” che aveva portato il gip a ritenere corretta l’individuazione di Giovanni Maiolo come autore delle condotte contestate. La difesa, dopo l’interrogatorio di garanzia in cui l’indagato aveva negato ogni addebito, ha proposto al giudice una ricostruzione alternativa del materiale indiziario, in particolare fornendo atti dai quali si evince che il termine “fratello” veniva utilizzato in colloqui con soggetti diversi da Giovanni Maiolo e che gli inquirenti avevano applicato il nickname “fratello” all’utilizzatore, rimasto ignoto, di un’utenza di telefonia. Il gip ha ritenuto corrette le tesi difensive e di incidenza tale da ribaltare il quadro di gravità indiziaria, rimettendo in libertà l’indagato Giovanni Maiolo.