lunedì,Luglio 26 2021

Al museo di Mileto via alla mostra “Immagini e memorie tra passato e presente”

Sarà inaugurata domani e racconterà attraverso reperti archeologici, stampe e manoscritti l’illustre trascorso della cittadina normanna

Al museo di Mileto via alla mostra “Immagini e memorie tra passato e presente”

Tutto pronto per la mostra “Mileto nel tempo – Immagini e memorie tra passato e presente”, allestita all’interno del locale Museo statale situato nell’ottocentesco Episcopio. La rassegna sarà inaugurata domani 24 giugno alle 17 e rimarrà aperta fino al prossimo 31 agosto 2021. L’apertura della mostra sarà preceduta da un apposito incontro, che si terrà nel pieno rispetto delle disposizioni anti Covid nell’adiacente cortile della struttura, afferente alla Direzione regionale Musei Calabria guidata da Filippo Demma. All’appuntamento interverranno, tra gli altri, il direttore del museo Faustino Nigrelli, il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo, il sindaco Salvatore Fortunato Giordano, il socio della Deputazione di Storia patria Marilisa Morrone, il presidente dell’associazione “Accademia Milesia” monsignor Filippo Ramondino e il socio della stessa realtà culturale Francesco Calzone. L’incontro sarà coordinato da Giulia Fresca. [Continua in basso]

L’invito della mostra

La mostra – proposta in occasione dei 25 anni di attività dell’Accademia milesia – sarà divisa in tre sezioni determinate. La prima contiene materiale storico e archivistico di proprietà dell’associazione, riguardante il passato della città. Nell’occasione verrà per la prima volta esposto il manoscritto del 1700 di Ignazio Ilario Piperni. La seconda comprende reperti archeologici recuperati dall’Accademia milesia da privati o attraverso il ritrovamento casuale nel Parco medievale che ospitava l’antica capitale normanna. La terza, infine, racconta con l’ausilio di stampe d’epoca e moderne, in parte inedite, la Mileto di ieri e di oggi. Sullo sfondo rimane l’impegno culturale profuso in questi anni di attività dalla realtà associativa, nei confronti della città e delle sue principali istituzioni civili e religiose.

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