Cittadinanza e Costituzione. La scuola primaria di Paravati forma i cittadini del futuro

A conclusione del percorso didattico-educativo sui dettami costituzionali prevista un’iniziativa con l’Anpi 

A conclusione del percorso didattico-educativo sui dettami costituzionali prevista un’iniziativa con l’Anpi 

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“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Ha tratto ispirazione da questi profondi dettami costituzionali il percorso didattico-educativo per la “costruzione della cittadinanza attiva” che ha coinvolto gli alunni delle quarte e quinte classi della scuola primaria di Paravati. Saperi fondamentali, ai fini della formazione dei “cittadini del futuro”, trasmessi ai bambini – attraverso un proficua collaborazione interdisciplinare – da un team di docenti composto da: Franca Tulino, Maria Colloca, Monica Rettura, Rita Pugliese, Maria Casuscelli, Pina Valente, Marta Febbraro, Concetta Mesiano, Colloca Domenico e Sergio Muzzopappa. Insegnanti in forza all’Istituto comprensivo di Mileto, diretto dalla dottoressa, Giuseppina Prostamo (in foto). “Cittadinanza e Costituzione”, un binomio culturale declinato agli alunni con nozioni semplici, poiché richiamando il titolo di uno dei testi scolastici adottati: “Cittadini si diventa”. Un percorso educativo che richiama princìpi costituzionali quali: il diritto ad esprimere la propria opinione, il diritto ad essere liberi, il diritto alla vita. Valori e ideali più che mai attuali, in questi giorni nei quali si sta commemorando il genocidio degli ebrei, la Shoah (termine biblico usato per indicare una tempesta devastante), che portò alla morte di oltre 6 milioni di persone. Un modello didattico-educativo, quello posto in essere dagli insegnanti della scuola primaria di Paravati, – del cui plesso è responsabile la docente, Rosetta Varone – in sintonia con le più moderne linee guida tracciate dal Ministero dell’università e della ricerca, il Miur, ai fini di interpretare e attuare al meglio il dettato costituzionale.  Un scuola, dunque, che interagisce e si apre al territorio, in una logica innovativa di corresponsabilità educativa, e che, pertanto, a conclusione di questo significativo percorso didattico, giovedì 31 gennaio, ospiterà il presidente provinciale dell’Anpi (l’associazione nazionale partigiani), Silvestro Scalamandrè (in foto), il quale, introdotto dai docenti e dalla dirigente Prostamo, dialogherà con i bambini sui diritti e doveri sanciti nella “Carta” che unisce e garantisce: la Costituzione. E, nel contempo, spiegherà loro che “Il giorno della memoria” è importante, non solo per commemorare e mantenere vivo il ricordo delle vittime dell’olocausto, ma soprattutto per evitare che eventi cosi devastanti per l’umanità possano ripetersi.    Pasquale Petrolo

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