Cisal e Università per stranieri insieme a sostegno degli studenti-lavoratori

Firmata questa mattina in riva allo Stretto una convenzione sperimentale tra il sindacato e l’ateneo reggino. Potranno usufruirne, godendo di facilitazioni, gli iscritti alla Confederazione che vogliano intraprendere un percorso di studi.

Firmata questa mattina in riva allo Stretto una convenzione sperimentale tra il sindacato e l’ateneo reggino. Potranno usufruirne, godendo di facilitazioni, gli iscritti alla Confederazione che vogliano intraprendere un percorso di studi.

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La firma della convenzione questa mattina a Reggio Calabria
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Il sindacato bussa alla porta dell’università ed ottiene l’impegno di quest’ultima a condividere prima e a promuovere dopo la realizzazione di un progetto formativo per garantire ai lavoratori, stranieri e italiani, il conseguimento di un percorso di laurea a costi sicuramente sostenibili, contando su un ideale supporto organizzativo.

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A credere in questo eccellente progetto sono stati I legali rappresentanti dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria e la Cisal, la Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori, che stamane hanno firmato, nella città dello Stretto, una convenzione con la quale si permette ai lavoratori stranieri e italiani di realizzare un ideale percorso di studio, godendo di importanti facilitazioni.

Ad apporre la firma sul protocollo d’intesa sono stati il rettore, Salvatore Berlingò, assistito dal direttore amministrativo per l’Università reggina Alessandro Zoccali ed il segretario generale della Cisal Francesco Cavallaro, assistito da Francesco Greco amministratore di Cisal Servizi e Consulenze e dal direttore generale dell’Ecoform Cisal, Saro Costa.

Università e Cisal vanno, dunque, incontro alle legittime aspirazioni dei lavoratori che intendono affrontare durante il cammino professionale un corso di studi che consenta loro di meglio qualificare l’attività di servizio. Un’idea che appena diffusa ha già ottenuto il massimo consenso dai lavoratori interessati.

«E’ una convenzione sperimentale che prevede per i lavoratori aderenti al sindacato che si iscrivono ai corsi di laurea programmati dall’ateneo reggino la possibilità di pagare le tasse universitarie con una riduzione pari al 20 per cento sul totale della seconda rata – ha detto, tra l’altro, Francesco Cavallaro – tenendo presente che una particolare attenzione sarà riservata ai lavoratori stranieri ai quali l’ateneo offrirà la possibilità di frequentare i corsi di laurea già da quest’anno accademico, assicurando loro una borsa di studio che comprende le rette universitarie. La finalità di questa convenzione – ha, poi, aggiunto il massimo esponente della Cisal – è di diffondere, attraverso l’attività di insegnamento e di ricerca, la conoscenza della lingua, della letteratura, dell’arte, della cultura e delle istituzioni politiche, sociali, giuridiche ed economiche dell’Italia. Il progetto condiviso con il rettore Salvatore Berlingò offre una nuova idea di servizio ai nostri iscritti e noi contiamo di estenderlo ad altre realtà del Paese – continua ancora Francesco Cavallaro – e partendo da questa università, fiore all’occhiello per la Calabria, ci sposteremo in altre sedi del Paese».

Il progetto è una strategia di Cisal Servizi e Consulenze e passa attraverso l’intesa organizzativa di Università e Cisal che garantiranno agli studenti lavoratori un notevole supporto didattico e culturale. «La Cisal Servizi e Consulenze – ha tenuto a sottolineare, tra l’altro, Francesco Greco – da tempo, su insistenza del segretario generale Francesco Cavallaro, rivolge una sua particolare attenzione al mondo universitario e la convenzione di Reggio Calabria spalanca le porte verso più intensi obiettivi sociali e culturali».

Più che soddisfatto anche il rettore Salvatore Berlingò: «Abbiamo sposato la sensibilità della Cisal verso i suoi iscritti perché in noi si è fatta strada la convinzione ma soprattutto la volontà di continuare una strategia di collegamento nelle varie attività del territorio. Il nostro impegno di tutti i giorni – ha avvertito il rettore dell’ateneo reggino – non può essere inteso come un castello incantato, astratto ma capace di favorire corsi di laurea a studenti e lavoratori dando loro tutte le agevolazioni possibili. In questo caso, ci impegniamo affinché gli iscritti acquisiscano le competenze linguistiche e questo accordo deve essere visto come un modello da seguire per le altre organizzazioni di lavoratori».