giovedì,Settembre 29 2022

Chiesa Paravati, al vescovo la miniatura del portale realizzata dallo scultore Colloca

Il giovane artista locale ha realizzato l’opera donata dal presidente della Fondazione Anastasi a monsignor Attilio Nostro in occasione dell’apertura al culto della chiesa

Chiesa Paravati, al vescovo la miniatura del portale realizzata dallo scultore Colloca
La consegna dell'opera al vescovo Nostro

L’apertura al culto e alla preghiera della chiesa Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, fortemente voluta dalla serva di Dio Natuzza Evolo, ha rappresentato un giorno storico per la chiesa vibonese e calabrese. Un iter articolato, scaturito dall’apparizione della Madonna alla mistica, e concluso con l’immagine dell’apertura delle porte del sacro edificio ad opera del vescovo monsignor Attilio Nostro. Un momento che ha segnato la svota nel cammino di tanti fedeli che, da diverse località anche fuori regione, hanno fatto tappa nella cittadina del Vibonese. E tra gli attimi di fede più intensi vissuti sul sagrato della Chiesa, c’è stato il gesto – simbolico e d’alto impatto – della consegna al vescovo Nostro di una miniatura del portale da parte di Pasquale Anastasi, presidente della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. [Continua in basso]

L’opera realizzata da Pietro Colloca

L’opera è stata realizzata da Pietro Colloca, giovanissimo e talentuoso artista originario dei Comuni di Cessaniti e Briatico, più dettagliatamente delle frazioni Favelloni e Potenzoni. Il professionista, che in passato si è distinto per la vasta quantità di opere a tema sacro confezionate (tra cui sculture di pregio), ha riprodotto fedelmente il bassorilievo sul portone, simbolo delle chiavi dell’edificio sacro. Si distingue nettamente l’immagine di Natuzza Evolo da un lato mentre dall’alto, Gesù Cristo con le braccia aperte. In alto, la Madonna avvolta nella luce e lo Spirito Santo. Il portale è aperto, in segno di universale accoglienza. “Io sono amore e misericordia” si legge. E il messaggio di Paravati non poteva essere più forte.

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