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Vibo, volano dardi infuocati sull’ex gestione del Sbv: la dirigente del Comune attacca Floriani

Adriana Teti invita l'ex direttore a non confondere il Sistema Bibliotecario per "casa Floriani" e, senza troppi giri di parole, a fornire spiegazioni ai cittadini sulle irregolarità contabili e amministrative dell'importante istituto culturale

Vibo, volano dardi infuocati sull’ex gestione del Sbv: la dirigente del Comune attacca Floriani
II Comune di Vibo e la dirigente Adriana Teti

“Colto è l’uomo che non converte la cultura in professione. Lasci stare il Sbv e torni a casa, senza confondere il Sbv per casa Floriani”. Se l’intento era essere diretta e pungente Adriana Teti può ritenersi soddisfatta, quantomeno per l’effetto che le sue parole al “vetriolo” rivolte a Gilberto Floriani, hanno avuto sui lettori. La dirigente del Comune di Vibo Valentia, infatti, in un post vergato su Facebook a margine di uno precedente a firma dell’ex direttore del Sistema bibliotecario vibonese, Gilberto Floriani, ha ritenuto di invitare il sopra citato a dare spiegazioni ai cittadini circa la gestione del Sbv durante la sua direzione: “Rispondo su questo spazio ad un post di Floriani, sembra il canto del cigno. – ha esordito la Teti in un post pubblicato sulla sua bacheca di Facebook – Nella pubblica amministrazione parlano gli atti, invito il signor Floriani a consultare la delibera di Giunta comunale e il relativo prospetto allegato, dove viene sintetizzato tutto il debito del Sbv, il dare e avere tra il Comune e il Sbv. Da questo prospetto risulta che il Comune deve avere dal Sbv euro 272.000,00 circa esclusi i tributi, dopo aver riconosciuto la quota di partecipazione di 40 centesimi ad abitanti. Il Floriani dovrebbe informarsi prima di scrivere. Dovrebbe spiegare ai cittadini ,dal momento che ha gestito il Sbv da più di 35 anni con funzioni prima di direttore, poi direttore artistico, poi direttore scientifico, quali sono le irregolarità contabili, amministrative di cui ha parlato l’ex presidente del Sbv oggi presidente della Provincia di Vibo Valentia”. Fin qui Adriana Teti. [Continua in basso]

Gilberto Floriani ex direttore del Sistema bibliotecario vibonese

Ma veniamo al “pomo della discordia”. Sempre attraverso un post, Gilberto Floriani ha inteso chiarire che avrebbe appreso dalla stampa “che la Giunta comunale di Vibo Valentia ha deliberato di agire contro il Sistema bibliotecario vibonese per il recupero delle somme che questo ente dovrebbe al Comune per l’affitto di Santa Chiara, ecc. Essendo sentimentalmente legato al Sistema, che ho fatto crescere per tanti anni, assieme a tutti quelli che ci hanno lavorato e ai sindaci del territorio, fino a farlo diventare un punto di riferimento dei servizi culturali e bibliotecari nel Mezzogiorno, vengo oggi meno alla prudenza che mi converrebbe, a Vibo siamo ridotti così, per alcune necessarie puntualizzazioni. Il Comune di Vibo Valentia ha aderito al Sistema nel 2012, – precisa Floriani – sindaco l’ottimo Nicola D’Agostino, assessore al bilancio Nicola Manfrida, presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Mangialavori. Il Sistema si trovava in difficoltà economiche anche allora e la soluzione che si trovò fu di pagare un fitto di 15.000 euro per la parte occupata, che avrebbe trovato compensazione nella quota di adesione al Sistema pressappoco dello stesso importo. Al Sistema veniva affidato con convenzione l’intero complesso affinché ne avesse cura e lo valorizzasse. Per assicurarsi della verità di questa affermazione – prosegue – basterebbe che i giornalisti chiedessero agli interlocutori di quel periodo che sono tutte persone per bene o leggessero il contratto di affidamento. I successivi problemi nascono dal fatto che il dirigente comunale preposto non diede mai applicazione alla delibera comunale di adesione al Sistema nel punto che prevedeva il pagamento annuale della quota di adesione pari a 40 centesimi per abitante, creando per il Comune un probabile debito fuori bilancio. Tutto il resto è pretestuosità per coprire questa omissione e, mi dispiace dirlo, invidia per i risultati acquisiti dal Sistema con le scarse risorse disponibili, nonostante le difficoltà e le molte promesse. Ricordo tra questi risultati l’assegnazione del titolo di Capitale del libro 2021 che portarono alla città un finanziamento di 500.000 euro. Aspetto ancora un cenno di ringraziamento per il lavoro di scrittura del progetto che ho sviluppato completamente da solo. Allo stesso modo il festival Leggere&Scrivere, ben otto edizioni, di cui la città di Vibo ha goduto e avuto il relativo lustro. Se qualcuno mi risponderà negherà tutto questo, ma è l’assoluta verità”.

Sulle criticità di natura contabile e amministrativa, la gestione che ha riguardato in particolare gli ultimi anni il Sistema bibliotecario, sono ormai accesi i riflettori da qualche tempo, soprattutto da parte della Procura di Vibo Valentia. Si assiste oggi a un rimpallo di responsabilità, eppure, ben oltre un anno fa, il consigliere comunale di minoranza, Stefano Luciano, evidenziava diverse problematiche relative al Sistema bibliotecario “nell’indifferenza più assoluta dell’amministrazione comunale, intenta a delegittimare l’iniziativa politica relegandola a mero scontro individuale tra me e il dott. Floriani”, ha più volte dichiarato Luciano il quale, sul Sistema bibliotecario vibonese, ha sempre chiesto che fosse fatta chiarezza. L’auspicio, a questo punto, è che le indagini in corso possano definitivamente far luce su una delle più importanti Biblioteche calabresi.

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